WALL ST: A META’ SEDUTA GLI INDICI INVERTONO AL RIALZO

27 Aprile 2005, di Redazione Wall Street Italia

*Marco Bonelli, Managing Director di Raymond James, e’ molto conosciuto tra gli investitori istituzionali e i trader italiani. I suoi commenti quotidiani di meta’ seduta sull’andamento della Borsa Usa (comprese le indicazioni di trading operativo e le posizioni rialziste) non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, il disclaimer ufficiale di WSI.

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La sessione di oggi si e’ aperta in lettera, a seguito del dato macro sugli ordinativi di beni durevoli risultato inaspettatamente al di sotto delle attese. Nell’ultima mezz’ora, pero’, i maggiori indici sono stati in grado di invertire tendenza e tornare in territorio positivo. Il prezzo del greggio e’ in ribasso di oltre il 3% a $52.55 al barile.

Al momento, l’indice Dow Jones e’ in rialzo di 31 punti a 10182 Nasdaq è in denaro di 2 punti a 1930 e l’S&P500 sta guadagnando 3 punti a 1155.
Positive le performances dei settori servizi per le telecomunicazioni, finanziari e “utilities”; in ribasso invece energia, linee aeree, trasporti e biotecnologia.
Le letture del rapporto “put-call” sono state del 153% alle 10:00 e del 156% alle 11:00.
L’indice VIX si trova al livello di 14.61. L’indice ”advance/decline” sta facendo registrare una lettura di -200. I volumi sul NYSE sono di 617 milioni di titoli scambiati.

TRADING OPERATIVO:

Ieri pomeriggio, abbiamo deciso di chiudere la nostra posizione su GIL con un discreto profitto di oltre il 10%.

Questa mattina, tra le nostre posizioni si stanno distinguendo in negativo i titoli di YHOO –0.7%, THQI –2.7%, IMAX –1.9%, CHK –2%, USNA –2%, MERQ –0.9% e AU –2.6%. Unico in rialzo, anche se di pochi centesimi, e’ NVLS +0.3%.

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WSI nella rubrica Titoli Caldi, una delle 11 sezioni in tempo reale
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DA QUI ALLA CHIUSURA:

Questa sera dopo la chiusura, le societa’ di Applebee’s (APPB), Forniture Brands (FBN), LSI Logic (LSI) e Siebel Systems (SEBL), fra le altre, pubblicheranno i risultati trimestrali.

Domani mattina, saranno pubblicati i dati macro sul prodotto interno lordo, sulle richieste di nuovi sussidi di disoccupazione e sull’indice “Help-Wanted”.

POSIZIONI RIALZISTE:

GILD (APERTA IL 27/9 A $35.80; CHIUSA IL 26/4 A $39.55; PERF +10.47%)

NVLS (APERTA IL 3/12 A $29.40; ATTUALE $23.84; PERF –18.91%)

YHOO (APERTA IL 13/12 A $37.65; ATTUALE $34.75; PERF –7.70%)

THQI (APERTA IL 25/2 A $27.10; ATTUALE $25.52; PERF –5.83%)

IMAX (APERTA IL 11/3 A $10.22; ATTUALE $9.02; PERF –11.74%)

CHK (APERTA IL 17/3 A $22.35; ATTUALE $20.13; PERF –9.93%)

USNA (APERTA IL 21/3 A $45.0; ATTUALE $43.37; PERF –3.62%)

MERQ (APERTA IL 24/3 A $46.55; ATTUALE $42.07; PERF –9.62%)

AU (APERTA IL 7/4 A $35.12; ATTUALE $32.59; PERF –7.20%)

BORSA: WALL STREET DEBOLE,CALO GREGGIO RISOLLEVA UN PO’/ANSA

Wall Street procede debole, dopo aver azzerato le perdite di inizio contrattazione grazie al dato superiore alle attese delle scorte settimanali di greggio negli Usa. Il dato di un aumento degli approvvigionamenti di 5,4 milioni di barili ha infatti spinto il prezzo del barile sotto i 53 dollari a New York e ha riportato un pò di serenità tra gli operatori dopo lo sconforto dell’inaspettato crollo degli ordini di beni durevoli a marzo (-2,8%) e della trimestrale deludente diffusa ieri sera a Borse chiuse da Amazon.com.

La Borsa Usa, come già ieri, risente dunque delle delusioni giunte dagli ultimi dati congiunturali e dalle trimestrali di alcune big di Corporate America. Tra gli operatori si intensificano i timori di una fase di rallentamento della già lanciata economia Usa. E domani, secondo gli esperti, un’altra delusione potrebbe giungere dal dato sul pil Usa del primo trimestre rispetto alla previsione di un +3,5% peraltro in flessione dal +3,8% del quarto trimestre.

Guardando all’andamento dei singoli titoli, si segnala il tonfo di Amazon.com, che cede 1,51 dollari, a 31,20 dollari, dopo aver comunicato utili in discesa del 30% nel primo trimestre e aver stimato una pesante frenata dei profitti anche nel secondo. In calo pure Dupont, secondo maggior gruppo chimico Usa, che cede 96 cents, a 46,07 dollari, ampliando il calo del 3,2% registrato ieri al traino di una trimestrale deludente.

Scivolone pesante, inoltre, per Visteon e InfoSpace. Il secondo maggior produttore Usa di componenti automobilistiche cede il 20%, a 3,54 dollari, risultando la maglia nera dello S&P 500. Il gruppo sconta la comunicazione di una trimestrale in pesante perdita a causa dei tagli alla produzione apportati da Ford, suo maggior cliente. Quanto a InfoSpace, lascia sul terreno il 26%, a 33,51 dollari. Il produttore di suonerie e giochini per la telefonia mobile è penalizzato da una trimestrale inferiore alle attese.

Sorridono invece Verizon e Corning, che beneficiano di trimestrali superiori alle attese. La big della telefonia sale di 43 cents a 34,43 dollari, quanto al colosso della produzione di cavi in fibra ottica, avanza di 33 cents, a 12,89 dollari.

Quando sono trascorse poco più di due ore dall’avvio delle contrattazioni, questa la situazione dei principali indici della Borsa Usa: il Dow Jones segna +0,06% (10.157,19 punti), lo S&P 500 registra una variazione apri a +0,09% (1.152,78) e il Nasdaq cede lo 0,14% (1.924,73).