Piattaforma Rousseau: gli scenari in caso di no al Conte Bis

3 Settembre 2019, di Alessandra Caparello

La possibilità di un governo Pd-M5S oggi alla prova degli iscritti al Movimento Cinque Stelle. Dalle 9 di oggi, martedì 3 settembre, e fino alle ore 18:00 si potrà votare per il possibile governo Conte bis.

“Sei d’accordo che il MoVimento 5 Stelle faccia partire un Governo, insieme al Partito Democratico, presieduto da Giuseppe Conte? SI. NO” è il quesito a cui devono rispondere gli iscritti al M5S sulla piattaforma Rousseau, il sito internet con un’area riservata a cui possono accedere solo gli iscritti (che devono identificarsi con account e password) con documento d’identità certificato.

Ma cosa succede se gli iscritti M5s bocciano il governo col Pd? A dare indicazioni è  il capogruppo M5S al Senato Stefano Patuanelli.

La piattaforma Rousseau è un mezzo di cui un movimento politico ha deciso di dotarsi per prendere le proprie decisioni, pari ad una direzione di partito. Se dovessero prevalere i no, il presidente del Consiglio dovrà sciogliere la riserva di conseguenza: in modo negativo. Non vedo alternativa.

Conferma le parole di Patuanelli il sottosegretario Manlio Di Stefano.

Se da Rousseau dovesse emergere un giudizio negativo sul governo Pd-M5S ne trarremo le conseguenze.

Due quindi gli scenari possibili. Se dovesse prevalere il sì allora domani il premier incaricato salirà al Colle per sciogliere la riserva e presentare la lista di ministri e il programma di governo.
Se invece dovesse prevalere il no al Conte bis da parte degli iscritti al M5S, a quel punto Giuseppe Conte scioglierebbe negativamente la riserva e per il Colle in pratica non ci sarebbe altra decisione che lo scioglimento delle Camere. Mattarella dovrebbe quindi convocare una figura di garanzia, un tecnico a cui affidare un incarico per dar vita a un esecutivo con pochi ministri che porti il Paese alle elezioni. La data più probabile è domenica 10 novembre. Il nuovo governo che si formerà dopo le lezioni sarà quindi quello che formerà la tanto attesa legge di bilancio 2020.