VOLETE INVESTIRE 100.000 EURO E VIVERE TRANQUILLI?

17 Luglio 2008, di Redazione Wall Street Italia

*Pierpaolo Scandurra è Managing Director di www.certificatiederivati.it. I suoi commenti non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, il disclaimer ufficiale di WSI.

(WSI) – Il Bot-killer, come è stato definito da più parti, è arrivato in Borsa Italiana e sin dal primo giorno di quotazione ha suscitato il più che giustificato interesse dei risparmiatori, investitori ed istituzionali che finora si erano rivolti ai pronti contro termine, ai conti di deposito o a uno dei diversi strumenti replicanti del tasso Euribor Overnight per un parcheggio remunerato della liquidità.

Il Valuta Plus Euribor 3M emesso da Abn Amro , cugino dell’omologo Valuta Plus sull’Eonia già quotato dalla stessa emittente olandese, rappresenta una vera e propria novità nel panorama dei prodotti di liquidità. Per la prima volta infatti un certificato offre l’opportunità di vedersi remunerare il proprio investimento al tasso Euribor a 3 mesi, cioè al tasso medio a cui avvengono le transazioni finanziarie in Euro tra le grandi banche europee ed il tasso maggiormente utilizzato come parametro di riferimento per il calcolo delle rate dei mutui a tasso variabile, giunto oggi ad un passo dal 5%.

Il Valuta Plus Euribor 3M, con scadenza fissata al 2013, è un certificato di tipo benchmark che riflette le variazioni giornaliere di un indice ( il TRMMI, acronimo di Total Return Money Market Index) creato appositamente per replicare un deposito monetario remunerato al tasso Euro Interbank Offered Rate con scadenza a 3 mesi.

L’investimento minimo è di 100 Euro (= 1 Valuta Plus Certificate) e il rendimento , accreditato giornalmente su base di calcolo a 360 giorni, viene aggiornato di 3 mesi in 3 mesi in funzione delle variazioni dell’indice Total Return Money Market Euribor 3M. Questo rendimento, di norma lordo in quanto soggetto alla successiva tassazione al 12,5% secondo la normativa vigente, può diventare netto se si hanno delle minusvalenze accantonate nei 4 anni precedenti ( 5 se si considera l’anno in corso).

Le aspettative di un rialzo dei tassi nell’area Euro, confermate dal ritocco verso l’alto di 0,25 punti base nella seduta del 3 luglio, hanno portato l’Euribor a 3 mesi ad un passo dal livello massimo segnato il 31 ottobre 2000 a 5,14. Il rialzo era stato ampiamente preannunciato dalla Banca centrale europea, che secondo quanto dichiarato da Trichet, ha deciso di reagire all’aggravamento dei rischi inflazionistici portando i tassi di riferimento al 4,25 per cento: inflazione che ha accusato a giugno una nuova accelerazione, raggiungendo un tasso di incremento annuo del 4%.

Resta da capire cosa potrà accadere nel prossimo futuro e quali potranno essere le mosse che potrebbero influenzare anche il tasso interbancario Euribor sulla scadenza a tre mesi. Fino a pochi giorni fa lo stesso Trichet e diversi esponenti della Bce avevano precisato che questa singola mossa non preludeva all’avvio di una vera e propria manovra restrittiva, fatta di rialzi in serie. Tuttavia l’andamento dell’inflazione non è confortante, e ancor meno quello delle sottostanti componenti che creano pressioni al rialzo sui prezzi.

A questo punto il quesito sembra essere ” meglio investire sul certificato già quotato al SeDex da circa otto mesi o con uno degli ETF quotati sull’ETFplus di Borsa Italiana agganciati all’Eonia o su questo nuovo certificato indicizzato all’Euribor a 3 mesi?” . La risposta , guardando ai livelli correnti dei due tassi di riferimento sembra essere scontata.

Inoltre , se si guarda alla fee dello 0,15% trattenuta dai prodotti replicanti dell’Eonia, il confronto sembra reggere ancora meno. Un po’ di attenzione va rivolta al rischio emittente a cui ci si espone quando si sceglie di puntare su un certificato. Allo stato attuale l’Euribor a 3 mesi rende il 4,963% ma il rendimento lordo che si potrà ottenere dal certificato, grazie alla capitalizzazione degli interessi, ammonterà al 5,11% dopo 1 anno, al 10,49% dopo 2 anni e al 28,32% al termine dei cinque anni di massima durata.

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