Voce della Consulenza pagina 2
Negli ultimi anni, complice anche la facilità con cui si aprono conti online, si acquistano immobili fuori dai confini nazionali o si investe in strumenti finanziari internazionali, cresce il numero di imprenditori e professionisti italiani che valutano (o compiono) investimenti all’estero. È una scelta che può rivelarsi strategica, ma solo se accompagnata da una solida consapevolezza fiscale.
Negli ultimi anni, il mondo della consulenza finanziaria ha subito una trasformazione profonda. L’evoluzione dei bisogni dei clienti, la maggiore complessità normativa e fiscale, e un contesto economico sempre più mutevole hanno imposto un cambio di paradigma: oggi non basta più proporre prodotti performanti, serve una visione strategica, relazionale e patrimoniale integrata.
Il settore della consulenza finanziaria sta vivendo un’evoluzione continua, che richiede ai professionisti di adattarsi a nuovi strumenti e tendenze. Oggi non basta più essere esperti nel proprio campo tecnico: sono fondamentali competenze come la leadership, l’adattabilità e la capacità di lavorare in team.
La decisione di cambiare direzione professionale, soprattutto in una fase avanzata della carriera, non è mai semplice. Ma quando la traiettoria di crescita personale si scontra con i limiti strutturali di un modello organizzativo, la trasformazione diventa una necessità
In un contesto economico sempre più instabile e con una pressione fiscale che supera il 47% (fonte: CGIA di Mestre), parlare di efficienza fiscale e protezione patrimoniale è una necessità concreta per chi fa impresa in Italia.
Il 14 febbraio 2022 Morningstar pubblicava un articolo che riportava l’insolito fatto che l’universo dei fondi Europei che dichiaravano essere “articolo 8” fossero passati da 3444 alla fine di marzo 2021 a 6147 alla fine di settembre dello stesso anno, per un incremento pari al 78% e dichiarava altresì che questa anomala crescita non fosse supportata da alcun tipo di cambiamento nei fondi stessi, nè di governance, nè di allocazione, niente
Ma in momenti come questi, caratterizzati da incertezza e volatilità, quanto vale la pena avere un consulente finanziario?Seguitemi, e cercherò di spiegarlo, premettendo che il consulente finanziario si occupa di consulenza finanziaria. Vi sembra scontato? Niente affatto. I tempi costringono a mettere nuovamente sul piatto la distinzione del Consulente Finanziario (direi menomale) con un meccanismo
Passare dal mondo bancario tradizionale alla consulenza finanziaria non è solo un cambio di ruolo, ma una vera e propria trasformazione personale e professionale. È un salto che richiede consapevolezza, coraggio e una nuova mentalità imprenditoriale.
Più volte e in diverse circostante è stato affrontato la questione legata alla figura professionale dei consulenti finanziari (ex promotori) che se pur disciplinati da una rigida normativa regolamentare nello svolgimento ordinario delle sue attività professionali, sul versante delle sue tutele contrattuali ancora oggi non si trova una soluzione che sia in grado di affrontare
Quando si pensa di pianificare i propri investimenti nel tempo è possibile adottare soluzioni come i piani di accumulo pluriennali. Si tratta, secondo la mia esperienza come consulente finanziario di Sanpaolo Invest, di una strategia vincente perché questa soluzione permette di acquistare quote di mercato in modo programmato e regolare, senza farsi condizionare da ansie o emozioni momentanee.