VIVENDI SMOBILIZZA DAL SETTORE IMMOBILIARE

11 Febbraio 2000, di Redazione Wall Street Italia

Per finanziare i suoi investimenti nel campo dei servizi e delle nuove tecnologie il gruppo francese Vivendi ha deciso un importante
programma di cessioni della sua filiale edile, la Sge, Societe
Generale d’Entreprises. Vendendo il 34,4 per cento del capitale della ditta costruttrice il gruppo ha ottenuto un utile netto di 300 milioni di
Euro.

La
quota di Vivendi nella Sge si riduce quindi dal 49,3% al 14,9%.
Il montante
lordo della vendita, che ha riguardato in totale quasi 14 milioni di
azioni,
e’ pari a 600 milioni di Euro.
Acquirenti sono investitori istituzionali, non solo europei ma anche
americani. Ogni azione e’ stata venduta a 44 euro. L’ultimo 15
per cento
delle azioni che gli sono rimaste, Vivendi le vendera’ fra un anno,
ovviamente in base alle opportunita’ di mercato.
Il progetto gia’ annunciato di Vivendi e’ comunque di ridurre al minimo le
partecipazioni in settori di investimento tradizionali e di concentrare
tutte le forze sui nuovi settori economici legati a Internet e
ai
servizi correlati alle nuove tecnologie.

Se delle prove fossero
necessarie:
pochi giorni fa ha lanciato, in collaborazione con Citroen, il
primo portale
multi-accesso ad internet per l’automobilista europeo e poco
piu’ di una
settimana fa in collaborazione con gli anglo-americani di
Vodafone-Airtouch
il Map, cioe’ il Portale multi accesso (accessibile non solo via
telefono ma
anche via cellulari e cavo) che intende sconvolgere il mercato europeo
dell’
Internet battendo per numero di accessi perfino il leader ritenuto irraggiungibile
Yahoo!.

Oltre alla Sge, Vivendi intende cedere la Sithe, la filiale americana
di
produzione di elettricita’, e la Cgis, la filiale immobiliare ponendo
cosi’
fine all’avventura immobiliare dell’ex-Generale des
Eaux.