Viscanti (Banca Widiba): “L’emotività? Si controlla con la formazione”

8 Settembre 2022, di Massimiliano Volpe

Il mondo delle reti di consulenti finanziari è in perenne evoluzione. Per capire 1e u1time tendenze de1 settore ne abbiamo par1ato con Nicola Viscanti, responsabi1e della rete di Banca Widiba.

Le reti di consulenti finanziari sono sempre alla ricerca di nuovi professionisti. Come si sta muovendo Banca Widiba su questo fronte?

Banca Widiba è da sempre molto attiva su1 fronte del reclutamento di consulenti e può contare su una forte attrattività, conferita dal modello di banca digitale che la contraddistingue. Non solo: i nostri professionisti hanno il vantaggio di operare in architettura aperta e senza budget di prodotto, ma possono anche contare sul supporto di una piattaforma all’avanguardia, che permette di alleggerire e velocizzare i processi. A livello di rec1utamento, abbiamo programmato per il 2022 una quarantina di nuovi ingressi e contiamo di incrementare questo numero in futuro. Tra i nostri obiettivi, c’è quello di investire sempre di più su giovani ta1enti e favorire il ricambio gene-razionale. Un processo in atto già da tempo: se guardiamo ai dati dell’anno scorso, il 30% dei nostri ingressi è rappresentato da professionisti under 35. Punteremo inoltre a crescere anche sul fronte dei senior con portafogli già esistenti e ci concentreremo sul reclutamento di professionisti provenienti dal mondo bancario. Ci tengo, infine, a sottolineare che, accanto agli investimenti sui nuovi ingressi, abbiamo in programma di continuare a valorizzare i professionisti che già lavorano per noi, la cui soddisfazione è un valore inestimabile.

In un mondo sempre più complesso come interpreta Banca Widiba il moderno servizio di consulenza finanziaria?

Banca Widiba si distingue sul mercato per un modello basato sulla relazione, sulla tecnologia e sulla competenza: siamo la prima banca a offrire un servizio di consulenza globale certificata tramite Ente accreditato e indipendente, in linea con gli standard internazionali Iso. Questo a garanzia di un processo di pianificazione finanziaria, economica e patrimoniale su misura del cliente, che lo accompagni nel raggiungimento dei suoi reali obiettivi finanziari e di vita. Il nostro approccio di consulenza olistica si propone di sostenere i patrimoni nel loro complesso, tenendo sempre alla base il concetto di benessere della persona e del nucleo familiare. Per questo abbiamo consolidato l’inserimento dei tool di analisi aziendale, immobiliare, successoria e previdenziale all’interno della nostra piattaforma di consulenza: queste funzionalità consentono di avere una visione più globale del patrimonio non finanziario. Ultimo, ma non per importanza, continuiamo a portare avanti progetti di educazione finanziaria attraverso la nostra rete e in collaborazione con partner autorevoli, come Feduf (Abi) e Università Cattolica.

Come sta evolvendo la figura del consulente finanziario alle prese con il passaggio generazionale dei baby boomer?

In Banca Widiba la figura del consulente è indissolubilmente legata alla formazione. Per noi si tratta di un elemento centrale, che prescinde da qualsiasi tipo di età e di esperienza. Mettiamo a disposizione dei nostri consulenti più di sessanta ore di formazione, per essere sempre aggiornati sulle evoluzioni dei sistemi e dei prodotti e garantire un servizio di qualità ai clienti. Anche allo scopo di agevolare il passaggio generazionale, lo scorso anno Banca Widiba ha inaugurato l’Accademia delle Competenze. Un percorso formativo rivolto non solo ai giovani consulenti alla prima esperienza, ma anche a tutti i nuovi ingressi.

Il programma si concentra sia sull’acquisizione delle hard skill per i più giovani, come la conoscenza dei mercati, dei prodotti, della normativa di settore e dell’uso di programmi informatici, sia delle soft skill per i più senior, come competenze utili alla costruzione del proprio personal branding, social media marketing, networking, creazione di eventi e approfondimenti sull’utilizzo della piattaforma Wise.

L’inflazione è riapparsa prepotentemente negli  ultimi  mesi. Cosa dovrebbero fare i clienti per evitare di erodere una parte dei loro risparmi?

Nella complessa fase storica in cui stiamo vivendo, il ruolo del consulente è sempre più importante. Nel rapporto con il cliente possono entrare in gioco anche variabili emotive, legate all’instabilità geopolitica e alle conseguenze sui mercati. Il nostro compito è quello di parlare con i clienti e tranquillizzarli, fornendo loro tutti gli strumenti per comprendere i mercati e di mettere in atto le migliori strategie, fra cui quella di perseguire i risultati di medio-lungo termine. In questo momento, è importante non perdere di vista il proprio obiettivo di investimento: lato nostro, continueremo a incoraggiare una corretta pianificazione dei risparmi attraverso il dialogo con i clienti.

 

L’articolo integrale è stato pubblicato sul numero di luglio-agosto 2022 del magazine di Wall Street Italia