VERSO IL MERCATO: SAECO, IL CAFFE’ VA SUL LISTINO

27 Novembre 2000, di Redazione Wall Street Italia

E’ iniziato oggi per concludersi dopodomani 29 novembre il collocamento di Saeco International Group SpA, holding operativa del Gruppo Saeco.

Saeco, società di Bologna nata nel 1976, è specializzata nella progettazione, produzione e distribuzione di macchine per caffè a uso domestico e professionale, sia a marchio proprio (“Saeco”, “Gaggia”, e “Spidem”) che per conto di produttori europei di elettrodomestici, nonché di distributori automatici di bevande calde, fredde e snack, climatizzatori e deumidificatori e prodotti per la pulizia e lo stiro.

L’operazione consiste in un’offerta globale di 55.610.850 azioni ordinarie da nominali 1000 lire (0,516 euro) ciascuna, pari al 27,81% del capitale della società.

L’offerta pubblica di vendita riguarda un minimo di 16.683.255 azioni, pari al 30% dell’offerta globale. Un contestuale collocamento privato è riservato a investitori professionali italiani e istituzionali esteri per un ammontare massimo di 38.927.595 azioni.

Il prezzo delle azioni è compreso tra un minimo di 2,84 euro e un massimo di 3,36 euro.

Il capitale di Saeco International Group fa capo a un gruppo di azionisti privati fra cui i fondatori Arthur Schmed e Sergio Zappella, attuale presidente del gruppo. Il management manterra’ una quota superiore al 60% anche dopo l’Ipo.

Al termine dell’operazione, e dopo l’eventuale integrale esercizio dell’opzione di greenshoe pari a 8.341.628 azioni, il flottante sul mercato sarà pari a circa 32% del capitale sociale. Dall’operazione Saeco conta di ricavare fra 305,8 e 361,5 miliardi di lire.

Nell’esercizio 1999 Saeco ha registrato un fatturato consolidato di 462 miliardi di lire, in crescita rispetto ai 415,6 dell’anno precedente. I dati del primo semestre 2000 hanno evidenziato un incremento del 40% del fatturato, pari a 283 miliardi di lire, rispetto allo stesso periodo del 1999, mentre alla fine dello scorso mese di settembre i ricavi di gruppo sono cresciuti del 39%.

Il reddito netto nei nove mesi e’ salito del 22% e i margini sono aumentati dell’1,8% (pari al 25% del fatturato).

Il vertice di Saeco prevede una conferma della tendenza positiva anche per il quarto trimestre dell’anno.

“Saeco International Group prosegue in un percorso di crescita forte, che l’ha vista affermarsi sul mercato italiano e internazionale -ha detto Sergio Zappella, presidente e amministratore delegato del gruppo – la strategia per il prossimo futuro è imperniata sulla focalizzazione sul core business e sull’ampliamento delle opportunità attraverso un’accorta politica di sviluppo interno e di attenzione a possibili potenziamenti per linee esterne”.

In particolare, ha spiegato Zappella, per il prossimo triennio 2001-2003, saranno effettuati investimenti per circa 45 milioni di euro, che riguarderanno l’ultimazione dell’impianto in Romania, dove verranno prodotte macchine per caffè, e il prosieguo della ristrutturazione della Gaggia.

Fra gli obiettivi ci sono anche nuove acquisizioni: nel 2001 quella di Saeco Usa e di una torrefazione italiana. L’impegno per queste acquisizioni sara’ nell’ordine di 15-25 miliardi di lire.