VENTURE CAPITAL: PICCOLO E’ MEGLIO

21 Agosto 2000, di Redazione Wall Street Italia

I capitalisti di ventura stanno tornando a pensare in piccolo.

Recentemente tre delle maggiori societa’ di venture capital hanno perso i loro uomini di punta a favore di nuove imprese. Dado Banatao ha lasciato Mayfield Fund per fondare Tallwood Venture Capital; Ruthann Quindlen e Derek Proudian abbandonano Institutional Venture Partners e Mohr Davidow Venture per dare vita a Ironweed; e Bart Schacter ha convinto Chris Kersey a lasciare Menlo Venture per la nuova Blueprint Ventures.

Un numero sempre piu’ crescente di piccole imprese del settore ha fatto la sua comparsa accanto ai grandi nomi del capitalismo di ventura. Si e’ passati infatti in due anni da 199 a 238 societa’ con fondi gestiti fino a $200 milioni.

Ironweed, ad esempio, si focalizzera’ sui nuovi imprenditori e punta a raccogliere $180 milioni per il primo fondo entro novembre, mentre Blueprint Ventures ha chiuso il primo fondo a $150 e prevede di raccogliere $225 milioni per un nuovo fondo entro settembre.

I grandi imprenditori continuano a rivolgersi ai nomi top del settore, ma non mancano le proposte delle piccole startup che necessitano fondi.
Ruthann Quindlen e Derek Proudian ricevono gia’ una decina di proposte al giorno.

Nella nuova veste i VC hanno la possibilita’ di dedicare piu’ tempo e attenzioni ai nuovi business poiche’ entrano a far parte del consiglio d’amministrazione di sole 5-6 aziende alla volta e nel far cio’ si avvantaggiano dell’esperienza acquisita con le societa’ di maggiore dimensione e della loro rete di conoscenze nell’industria.