Venezuela: oggi si insedia la Costituente, opposizione in piazza

4 Agosto 2017, di Mariangela Tessa

Giornata cruciale, quella odierna, per il Venezuela. Alle 11 ora locale, le 17 in Italia, è infatti previsto l’insediamento dell’Assemblea Costituente voluta dal presidente Nicolas Maduro, eletta domenica scorso nel corso di un voto oscurato da violenze diffuse, con una decina di morti.

Ieri sera, intanto, mentre la Procura generale del Venezuela ha detto di aver chiesto alla giustizia di annullare l’insediamento dell’Assemblea Costituente, l’opposizione ha annunciato per oggi un’imponente manifestazione di protesta. Il pubblico ministero ha precisato su Twitter che la richiesta, avanzata dai due procuratori incaricati dell’inchiesta, “si basa sulla presunta esistenza di reati durante il processo elettorale”.

L’istituto britannico SmartMatic, incaricato dello svolgimento dello scrutinio, ha affermato che la differenza tra la partecipazione reale e quella annunciata dalle autorità è di almeno un milione di voti.

“Sappiamo, senza il minimo dubbio, che le cifre della partecipazione alle elezioni della Costituente sono state manipolate”, ha dichiarato Antonio Mugicala, responsabile di SmartMatic.

La sua risposta di Maduro, che nelle ultime ore ne ha per tutti, non si è fatta attendere, bollando Mugicala come “stupido”. Critiche non sono mancate anche per  l'”immorale” presidente peruviano Kuczynski che “scodinzola quando lo chiama l’imperatore Trump”, o i deputati oppositori, ai quali bisogna “togliere un’immunità parlamentare che è diventata garanzia di immunità”.

“Io non sono un dittatore, ma a volte viene la voglia di convertirti in un dittatore, quando vedi questi speculatori figli di una buona donna!”, ha esclamato Maduro, attaccando “la borghesia parassita” alla quale ha attribuito la colpa della profonda crisi economica in Venezuela.

Sempre ieri sera Maduro, erede del defunto presidente Hugo Chavez (in carica dal 1999 al 2013), ha assicurato che tutto è pronto per l’avvio dei lavori della Costituente, un organismo di 545 membri, esponenti della società civile e tutti sostenitori del presidente, dotata di poteri illimitati per un tempo indefinito.