Venezuela, Guaidó flirta con i generali: colpo di stato?

31 Gennaio 2019, di Daniele Chicca

Dopo il golpe contro Hugo Chavez nel 2002, il Venezuela rischia di vedere ribaltato l’ordine gerarchico in un nuovo colpo di stato. Il capo dell’Opposizione governativa Juan Guaidó avrebbe infatti incontrato in gran segreto i membri delle forze armate e della sicurezza del Venezuela.

Lo ha rivelato il diretto interessato in un’editoriale sul New York Times. Il giovane, auto proclamatosi presidente, ha usato le pagine di uno dei principali è più letti quotidiani d’America per rafforzare la sua dubbia legittimità.

Ufficialmente Guaidó presiede il parlamento del Venezuela, ma si è dichiarato anche presidente ad interim una settimana fa. Il 35enne ingegnere è stato riconosciuto capo del Venezuela dagli Stati Uniti e dal Canada, oltre che dalle principali potenze del Sud America. Turchia, Cina, Russia e Cuba sono invece alcuni dei paesi che sostengono il regime socialista di Nicolás Maduro, alla testa di un paese estremamente ricco di risorse petrolifere.

Guaidò ha avuto un colloquio telefonico con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Secondo la Casa Bianca, Trump si è “congratulato con lui” per aver “assunto la presidenza” e i due “si sono messi d’accordo per restare in contatto regolare, per appoggiare il ritorno alla stabilità” del Venezuela.

Venezuela, Guaidó respinge invito al dialogo di Maduro

Guaidó, che nell’articolo respinge l’invito al dialogo di Maduro, giorni fa ha esortato i suoi sostenitori a scendere in piazza a manifestare. I cortei sono però prevedibilmente sfociati in scontri con le forze dell’ordine ed episodi di violenza

Il capo del partito di orientamento social democratico Volontà Popolare dice di aver intrattenuto degli incontri clandestini con alcuni generali e rappresentanti delle forze di sicurezza in Venezuela. Il leader dell’Opposizione ha offerto l’amnistia a chiunque non sarà ritenuto colpevole di crimini contro l’umanità.

Guaido, che può contare sui finanziamenti degli americani, scrive che “Maduro non ha più il sostegno della popolazione” e dovrebbe pertanto dimettersi. Quest’ultimo ha aperto la porta ai negoziati con l’Opposizione proprio nel giorno in cui un volo misterioso proveniente da Mosca e arrivato a Caracas.

Per Maduro “il tempo sta per scadere” e per evitare la sua uscita di scena spargendo meno sangue possibile, tutti i venezuelani devono unirsi per chiedere un cambio di regime definitivo”.