Veneto vuole la secessione, come Crimea, Catalogna e Scozia

17 Marzo 2014, di Redazione Wall Street Italia

VENEZIA (WSI) – Dal 16 marzo è infatti on line il referendum per l’indipendenza del Veneto così come anticipato a Libero dal governatore della regione Luca Zaia. Il 21 marzo, ultimo giorno per aderire all’iniziativa, ci sarà lo spoglio in piazza dei Signori a Treviso.

Nell’intervista il presidente leghista parla di una iniziativa che si chiama appunto “Plebiscito 2013”, costola di un altro partito, “Indipendenza veneta”. “Bisogna fare delle riflessioni, dice Zaia. E in merito alle motivazioni di questo plebiscito, dice che molte persone vogliono l’indipendenza “perché, strangolate dalla crisi, chiedono tassazioni più basse”. Poi si lascia andare e aggiunge: “Mi piacerebbe che pensassero all’indipendenza come movimento culturale, tipo Catalogna o Scozia”.

Se Barcellona ottiene indipendenza, anche Venezia potrebbe ottenerla

Zaia prende come fonte di ispirazione quello che sta accadendo in Catalogna, il referendum omologo di Artur Mas. “Dobbiamo capire – dice – se sull’indipendenza riescono ad aprirci un varco. La loro deadline è il 9 novembre 2014. Se l’indipendenza la ottiene Barcellona, seguendo il loro metodo potrebbe ottenerla Venezia”.

Renzi non crede nelle Regioni, è un neocentralista

E a Renzi dice: “Il fermento indipendentista è sempre più forte, e non dipende dalla gente del nord sempre più strozzata, dipende da Roma. Matteo l’ha detto chiaramente di non credere alle Regioni, anzi fosse per lui le abolirebbe. É un neocentralista che ha un ideale di sviluppo fordista; noi siamo quelli del distretto industriale diffuso. Fosse per Renzi la Bavaria industriale autonoma non esisterebbe”.

La prima giornata di voti per il referendum per l’indipendenza del Veneto si e’ conclusa cosi’: alle 22 di domenica avevano votato 492 mila persone. In testa la provincia di Vicenza con oltre 121.700 voti. Al secondo posto c’è Treviso con 118.300 voti domenica sera. Seguono Padova (105.300), Venezia (oltre 50 mila), Verona 827.800), Belluno (3.300) e Rovigo (3.100).

Per tutta la giornata di domenica, la prima per votare, le città venete si sono riempite di seggi. Si potrà votare fino a venerdì 21 marzo, giornata in cui in piazza dei Signori a Treviso, a partire dalle 21, in caso di vittoria del Sì, avverrà la proclamazione dei risultati del referendum con la dichiarazione di sovranità, come annunciato da Plebiscito.eu. L’affluenza al voto si sta dimostrando molto alta anche nella giornata di lunedì.

I cittadini veneti hanno tempo fino al 21 marzo per decidere se la regione deve diventare una repubblica indipendente. Secondo i sondaggi, il 64% dei settentrionali vuole l’indipendenza, crede di dar da mangiare al sud del Paese ed è profondamente insoddisfatto della politica inefficace di Roma.
(RaiNews 24-Treviso Today)