VENDITE IN CALO PER LEVI’S, SNOBBATA DAI GIOVANI

8 Maggio 2000, di Redazione Wall Street Italia

La situazione finanziaria di Levi Strauss, la mitica casa produttrice di jeans, e’ grave.
Per il primo trimestre di quest’anno il guadagno e’ stato di $65,2 milioni, contro le perdite di $237 milioni nello stesso trimestre dell’anno scorso, ma le vendite sono in netto calo. Il fatturato e’ risultato di $1,1 miliardi, contro gli $1,3 miliardi del primo periodo 1999.

L’anno scorso, gli utili sono scesi quasi della meta’ rispetto all’anno precedente, da $102,5 milioni a $5,4 milioni su un fatturato in calo da $6 a $5,1 miliardi.

Negli ultimi anni la societa’ ha attraversato un periodo di crisi a causa della concorrenza di prodotti piu’ ‘giovani’ quali quelli di Tommy Hilfiger(TOM), Diesel e Calvin Klein ed ha eliminato oltre 18500 posti di lavoro con la chiusura di 29 impianti.

“Levi’s ha perso quota di mercato per la mancanza di innovazione dei suoi prodotti e la distribuzione troppo diluita”, ha commentato Todd Slater di Lazard Freres; “non penso che sara’ mai in grado di recuperare la posizione di leader del settore”.

Sono i giovani ad aver tradito Levi’s, che considerano la marca di jeans dei loro padri, a favore di griffe che meglio hanno saputo interpretare le nuove tendenze, come Calvin Klein, Tommy Hilfiger e l’italiana Diesel.

E’ la prima volta dal 1986 che la societa’ rende noto alla Securities and Exchange Commission, l’organo di controllo di borsa, la sua situazione finanziaria.

Poiche’ in mani private, non e’ tenuta a pubblicare i libri contabili, ma Levi’s ha venduto alcune settimane fa ad investitori privati $800 milioni in titoli obbligazionari che ha dovuto registrare con la Sec.

“Questo ci permettera’ di raccogliere fondi sul mercato obbligazionario in futuro, e vendere titoli al pubblico”, ha commentato l’amministratore delegato Philip Marineau.

La societa’ ha un debito a lungo termine di $2,4 miliardi, ma il Ceo e’ fiducioso nei risultati futuri e nei tentativi di Levi’s di instaurare nuove relazioni con dettaglianti e consumatori.