Vendita Borsa Italiana al rush finale, offerta entro fine settimana

8 Ottobre 2020, di Mariangela Tessa

Vendita Borsa Italiana al rush finale, offerta entro fine settimana

Entra nelle battute finali la trattativa tra il London Stock Exchange e il consorzio paneuropeo costituito da Euronext con il tandem e Cdp Equity (controllata al 100% da Cassa Depositi e Prestiti) e Intesa Sanpaolo, per l’acquisizione di Borsa Italiana.

Secondo indiscrezioni stampa riportate dall’Ansa e dall’agenzia Radiocor, la proposta vincolante dovrebbe arrivare entro la fine della settimana con un possibile annuncio lunedì o anche prima, in anticipo sulla data del 16 ottobre filtrata come chiusura dell’esclusiva.

Nell’ambito dell’operazione, Borsa Italiana manterrebbe le sue attuali funzioni, struttura e relazioni all’interno dell’ecosistema italiano e conserverebbe la sua identità e i suoi punti di forza.

Ad ogni modo, al di là della tempistica esatta, le trattative non dovrebbero protrarsi troppo a lungo, visto che per Lseg la cessione delle attività italiane è cruciale per per potere ottenere il via libera delle autorità antitrust europee sull’acquisto, per 27 miliardi di dollari, di Refinitiv, che porta con sé la piattaforma Tradeweb (la decisione dell’antitrust attesa per il 16 dicembre).

Borsa Italiana, primo contributore per ricavi di Euronext

Ricordiamo che Euronext, con sede operativa ad Amsterdam, gestisce borse valori regolamentate in Belgio, Francia, Irlanda, Paesi Bassi, Norvegia e Portogallo.

Con quasi 1.500 società quotate, per un valore di 3.800 miliardi di euro di capitalizzazione di mercato a fine giugno 2020, Euronext vanta un gruppo di blue chip senza precedenti e una solida e diversificata base di clienti nazionali e internazionali. Euronext è anche il più grande centro di quotazione del debito e dei fondi a livello mondiale.

L’Italia, attraverso Borsa Italiana, diventerebbe il principale contributore in termini di ricavi del gruppo Euronext post aggregazione.

In qualità di nuovo Paese rilevante all’interno del modello federale di Euronext, l’Italia sarebbe presente con propri rappresentanti italiani a livello della governance di gruppo di Euronext, fra gli azionisti di riferimento, nel Supervisory Board, nel Managing Board e nel College of Regulators (Collegio dei Regolatori) che vigila sulle attività del gruppo Euronext.