Varoufakis contro Draghi: chiederà alla mafia di riorganizzare la giustizia?

11 Marzo 2021, di Mariangela Tessa

Pesante affondo di Yanis Varoufakis sul governo Draghi. In un post pubblicato ieri su Twitter, l’ex ministro delle Finanze greco non ha risparmiato critiche sulla decisione presa dall’esecutivo italiano di coinvolgere la società di consulenza direzionale McKinsey nella redazione del Recovery plan:

“Così prevedibile e così triste: Mario Draghi incarica McKinsey di organizzare la distribuzione dei soldi del Recovery fund. Quale la prossima mossa? Affidare alla mafia la riorganizzazione del ministero di Giustizia?”.

Come inevitabile il post ha scatenando un’ondata di critiche tra i follower – ne ha circa un milione – e di molti utenti italiani.

“La prossima cosa da fare sarà quella di assumere Varoufakis come esperto di diritto fallimentare”, osserva ironicamente Salvo Cozzolino.

“Ci dispiace molto che voi non abbiate avuto una persona come Mario Draghi nel 2011 in Grecia”, commenta un altro utente.

“Altro che Mafia. Dopo aver sperimentato Varoufakis & Co. al governo, i greci preferito avere come Primo ministro un ex dirigente di McKinsey come Kyriakos Mitsotakis”, fa notare il giornalista Luciano Capone.

Varoufakis: per il ministro Franco McKinsey avrà un ruolo editoriale

E per spazzare via i dubbi sul ruolo dell’incarico attribuito alla società di consulenza McKinsey, la scorsa settimana, nel corso di audizione parlamentare, il ministro dell’Economia Daniele Franco è tornato sulla vicenda, ribadendo che nessuna società privata avrà alcun ruolo decisionale né accesso ad informazioni privilegiate.

Franco ha ricordato come sia prassi diffusa tra governi ed istituzioni europee ricorrere ai servizi offerti da queste e società e come anche palazzo Chigi abbia in essere da tempo.

Il ministro è poi sceso più nel dettaglio su quelli che sono i compiti attribuiti a McKinsey con contratto da 25mila euro + Iva. L’incarico, ha detto il ministro

“riguarda aspetti metodologici nella redazione del piano, aspetti più editoriali che di sostanza e senza nessuna intromissione nelle scelte. L’importo è del resto coerente con un lavoro di questo tipo”.

Franco ha infine aggiunto:

“Questo perché le strutture pubbliche a volte hanno bisogno di input specialistici per affrontare alcuni specifici lavori, tipicamente se uno deve fare delle presentazioni di slides a volte ci sono persone molto più efficaci a farlo di quanto possano esserlo dirigenti o funzionari pubblici che hanno altre competenze e qualità”.