VALUTE, EURO VENDUTO A PIENE MANI (FINALMENTE)

8 Agosto 2008, di Redazione Wall Street Italia

*Questo documento e’ stato preparato da MPS Capital Services ed e’ rivolto esclusivamente ad investitori istituzionali ovvero ad operatori e clientela professionale ai sensi dell’allegato n.3 al
reg. n.16190 della Consob. Le analisi qui pubblicate non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, il disclaimer ufficiale
di WSI.

(WSI) – Tassi di interesse: in area Euro i tassi di mercato sono fortemente calati dopo che Trichet non ha segnalato un imminente rialzo dei tassi. Il movimento è stato più marcato sulla parte a breve, con lo spread 2-10 anni salito da 10 a 17pb. La Bce ha lasciato il tasso di riferimento invariato al 4,25%. Trichet ha dichiarato che i rischi al ribasso sulla crescita si stanno materializzando (secondo e terzo trimestre attesi in forte rallentamento), ma i rischi inflattivi rimangono al rialzo.

Ha ribadito che l’istituto sta monitorando l’andamento delle negoziazioni salariali in atto in vari paesi europei e che a settembre saranno rilasciate le nuove previsioni economiche. Alla luce di tale annuncio, il mercato si attende che i tassi saranno lasciati invariati anche nella prossima riunione di settembre. Confermiamo lo scenario di tassi fermi per l’intero 2008, a meno di una nuova impennata del prezzo del greggio su livelli record. Sul decennale un livello di supporto è individuabile intorno all’area 4,20-4,23%. Ieri anche la Bank of England ha lasciato il tasso di riferimento fermo al 5%. Oggi Royal Bank of Scotland ha annunciato la prima perdita della propria storia a causa di svalutazioni per circa 6Mld£.

Negli Usa marcato calo dei tassi di mercato in seguito alle pesanti perdite dei listini azionari determinate ancora una volta dal settore finanziario, su cui hanno impattato più di tutte due notizie: 1) la perdita trimestrale della compagnia di assicurazione Aig pari ad oltre 5Mld$ in seguito a svalutazioni legate al comparto mutui; 2) l’annuncio di Moody’s di possibile downgrade del giudizio sul debito di American Express. Sono passate pertanto in secondo piano le notizie più incoraggianti sul fronte macro con il sensibile incremento mensile dei contratti preliminari nel comparto case o ancora l’indiscrezione di un possibile buy-back di ben 20Mld$ da parte di Microsoft.

Il mercato obbligazionario ha pertanto beneficiato dell’interesse degli investitori come ha testimoniato il risultato dell’asta da 10Mld$ sul titolo trentennale (la più corposa dal 2006) che ha visto un’elevata domanda grazie anche ai corposi acquisti da parte delle banche centrali, alla stregua di quanto era già accaduto il giorno prima con riferimento all’analoga asta sul comparto decennale. Ieri avevamo fatto cenno alla possibilità di continuazione del recupero dei corsi azionari e di converso di rialzo dei tassi di mercato nel breve termine.

L’indice S&P500 ha chiuso poco al di sotto della soglia di 1270. L’estrema volatilità sui mercati è anche dovuta al tipico calo dei volumi nel periodo estivo che rende pertanto più difficile cogliere le dinamiche di breve termine. Su ottica semestrale rimaniamo comunque convinti della presenza di un trend decrescente dei tassi di mercato. Nel breve il supporto sul decennale si colloca a 3,90%.

Valute: Dollaro in forte recupero verso Euro dopo le parole di Trichet che hanno sottolineato i rischi al ribasso sulla crescita confermando una prolungata fase di debolezza che dovrebbe interessare il secondo ed il terzo trimestre. L’accelerazione dell’apprezzamento del biglietto verde con la conferma (in chiusura) della rottura del supporto a quota 1,5190 apre le porte per il raggiungimento del supporto successivo in area 1,4950. L’Euro si è deprezzato anche nei confronti dello Yen con il cross giunto fino al supporto 166,64 costituito dalla media mobile esponenziale a 60 giorni. Il supporto rilevante continua a stazionare in prossimità di 165,30. Stabile il Dollaro/Yen sotto la resistenza 110.
Materie Prime: tentativo di rimbalzo per il petrolio nonostante il marcato apprezzamento del Dollaro vs Euro. A favorire il recupero ha contribuito la notizia che l’oleodotto turco della BP necessiterà almeno 2 settimane per ritornare a regime dopo i danni derivati dall’attacco terroristico del PKK. L’oleodotto è capace di trasportare 1Mln di barili al giorno. In evidenza il grano (+7,4%) grazie al ritorno degli acquisti esteri delle forniture Usa. Tra gli industriali segnaliamo il forte rialzo del nichel (+6%) dopo che la Russia ha annunciato la possibilità di una riduzione della produzione. Infine deboli i metalli preziosi a causa del movimento del Dollaro.

Copyright © MPS Capital Services. Riproduzione vietata. All rights reserved

parla di questo articolo nel Forum di WSI