Valutario: un “crollo che ha dell’incredibile”

24 Settembre 2015, di Redazione Wall Street Italia

NE YORK (WSI) – In Brasile continua la caduta libera del real e le previsioni non sono affatto positive. Ai problemi di valuta si affiancheranno disordini interni nonché i danni economici derivanti dallo scandalo Petrobas.

La divisia brasiliana è ai minimi storici contro il dollaro Usa e non si è in grado di stabilire con esattezza quando i problemi finiranno. E’ il commento di Boris Schlossberg, direttore delle strategie sul valutario di FX BK Asset Management. Secondo il trader al momento è impossibile dire fino a che punto la valuta brasiliana scenderà ancora.

“E’ veramente incredibile”, ha dichiarato Schlossberg durante un’intervista al canale televisivo CNBC “Ricordo solo pochi anni fa, una bistecca a San Paolo era più cara di una bistecca a New York”. Secondo Schlossberg il paese continuerà inoltre ad affrontare problemi interni, come disordini politici, la corruzione, nonché i danni economici derivanti dallo scandalo che ha colpito Petrobras, la compagnia brasiliana di ricerca, estrazione, raffinazione, trasporto e vendita di petrolio con sede a Rio de Janeiro.

Il Brasile è stato colpito duramente anche dal forte crollo dei prezzi delle materie prime e dalla crisi economica cinese. Il real è crollato fino all’incirca al 35 per cento rispetto al dollaro fino ad oggi.

All’inizio di questo mese è bene ricordarlo, l’agenzia di rating Standard & Poor’s ha tagliato il rating carioca e ulteriori downgrade, per il Brasile, secondo Win Thin, responsabile della strategia di valuta di mercati emergenti presso la Brown Brothers Harriman, sono all’orizzonte.

“E’ difficile per me vedere un esito positivo a questo punto” ha sottolineato Thin. Sarebbero due i downgrade che si prospettano per il governo brasiliano da parte sempre dell’agenzia statunitense Standard & Poor’s e una prossima caduta al 10% prima di poter intraprendere la strada del miglioramento.

Il real brasiliano potrebbe subire perdite più estese anche dopo il Congresso del Brasile che ha accolto i veti del presidente Dilma Rousseff ai disegni di legge che farebbero aumentare la spesa pubblica. Intanto dopo il crollo della valuta, il ministro delle finanze brasiliano Joaquim Levy ha cancellato un viaggio in programma a New York dove avrebbe dovuto prender parte al programma “Foreign Policy Association”. Ha però confermato che ci sarà in collegamento video.

(Aca)