VALUTARIO: TENSIONE SUL MERCATO, IL DOLLARO SI RAFFORZA

9 Dicembre 2009, di Redazione Wall Street Italia

(WSI) – Tassi di interesse: in area Euro i tassi di mercato sono scesi su tutta la curva con lo spread sul 2-10 anni a 191 pb da 185. In rialzo lo spread sul decennale Grecia-Germania salito a 220 pb da 195 dopo che l’agenzia di rating Fitch ha ridotto il rating a BBB+ da A- lasciando l’outlook negativo.

Per la prima volta negli ultimi dieci anni un’agenzia di rating ha portato il rating della Grecia sotto A. Lo stesso S&P ha posto la Grecia in credit watch negativo e quindi non è escluso una riduzione del rating nei prossimi due mesi, mentre ha portato l’outlook del Portogallo a negativo da stabile. Le tensioni in Grecia hanno portato ad un rialzo dei cds che sul titolo a 5 anni è salito sopra i 200.

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A pesare sulle decisioni delle agenzie di rating è stato soprattutto il peggioramento delle finanze pubbliche che quest’anno potrebbe portare il Deficit/Pil al 12,7% ed al forte aumento del debito. Il nuovo governo, eletto ad ottobre, ha già annunciato un piano che prevede misure “una tantum” e parziale congelamento dei pagamenti al settore pubblico che dovrebbero portare il prossimo anno ad una riduzione del deficit al 9,1%. Non è inoltre escluso un budget supplementare per il 2010.

La Commissione europea sta facendo non poche pressioni sul governo affinché si impegni a ridurre il deficit e lo stesso Trichet ha dichiarato che la Grecia dovrà prendere decisioni coraggiose. Sul fronte macro la produzione industriale tedesca di ottobre ha registrato un calo dell’1,8% m/m da +3,1% a causa soprattutto del calo di beni capitali e beni di consumo. Oggi le tensioni in Grecia e nei paesi periferici dovrebbero continuare a guidare l’andamento dei mercati.

Negli Usa tassi di mercato in calo su tutte le scadenze sulla scia della riduzione del rating del debito greco che ha favorito gli acquisti di Treasury in ottica di bene rifugio. L’emissione record da 40Mld$ del titolo a 3 anni ha avuto una buona accoglienza dal mercato con richieste superiori all’offerta di 2,98 volte. Questa sera è prevista l’emissione di Treasury a 10 anni per 21 Mld$. Pesanti ribassi sulle borse mondiali.

Il presidente degli Usa Obama ha svelato un piano volto a contrastare l’aumento della disoccupazione nel paese. Il piano sarà rivolto alle piccole e medie imprese che, secondo le parole del presidente, negli ultimi 15 anni hanno contribuito a creare circa il 65% dei posti di lavoro. Il presidente non ha citato la dimensione del piano, ma Steny Hoye, un esponente democratico, ha stimato la spesa in 150Mld$, senza considerare i circa 100Mld$ di estensione dei sussidi di disoccupazione. Il programma include agevolazioni fiscali per le imprese che effettuano assunzioni, l’eliminazione delle commissioni ed un aumento delle garanzie per l’accesso al credito delle piccole e medie imprese, un aumento dei benefici a favore dei disoccupati ed investimenti in infrastrutture. I fondi dovrebbero essere raccolti da quelli rimasti inutilizzati del piano Tarp. Sul decennale il supporto passa da 3,30%, la resistenza a 3,50%.

Valute: le tensioni sui mercati causate dai problemi della Grecia e del Dubai hanno contribuito a favorire gli acquisti di Dollari vs Euro con il cross giunto in prossimità dell’area di supporto 1,4630-80. La resistenza più vicina si colloca in prossimità di 1,4850. Le tensioni sui mercati favoriscono lo Yen in apprezzamento sia verso Dollaro sia verso Euro. Verso Euro i supporti si collocano a 129 e 126,90. Sul fronte macro segnaliamo la pesante revisione al ribasso della crescita giapponese nel terzo trimestre, rivista all’1,3% annualizzato dal precedente +4,8%, guidata dal calo degli investimenti aziendali.

Materie Prime: l’apprezzamento del Dollaro ha penalizzato la maggior parte delle materie prime. Tra gli energetici in calo il greggio Wti (-1,8%), in controtendenza il gas naturale (+2,9%). Positivi i metalli industriali guidati da nichel (+0,9%) e zinco (+0,9%). Tra i preziosi in calo le quotazioni dell’oro (-1,8%) che ha toccato i minimi da tre settimane. Tra gli agricoli in calo caffè (-1,8%) e grano (-1%).

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