Vacanze in appartamento, crescono le prenotazioni per luglio

30 Giugno 2020, di Massimiliano Volpe

In tempi di coronavirus gli italiani sembrano riscoprire le vacanze in appartamento. La ripartenza di questo settore è graduale ma costante visto che da metà maggio a oggi ha fatto registrare un incremento continuo delle prenotazioni che continuano ad essere però “all’ultimo momento”. Secondo le stime di Property Managers Italia, Associazione nazionale di categoria del Turismo Residenziale, non ci sono motivi per pensare che questo trend si debba fermare a luglio.

“Tutte le località stanno crescendo – spiega il presidente di PMI, Stefano Bettanin -. La prima a ripartire è stata la montagna che va benissimo, bene anche le località della costa adriatica e alcune città come Milano, Torino e Roma. Altre zone continuano a soffrire molto e si tratta di quelle maggiormente esposte al turismo internazionale che si sposta in aereo e proviene da Paesi ancora pesantemente esposti alla pandemia, come l’Asia e gli Stati Uniti”.

Vacanza in Italia e spostamenti in auto

Il turismo residenziale cresce grazie ai viaggiatori che si spostano in macchina: gli italiani – che sono lo stesso numero dell’anno scorso – e gli europei, come tedeschi e olandesi, che con i mezzi privati raggiungono le località di mare in Italia.

“Osserviamo che anche le grandi isole, Sardegna e Sicilia, stanno ripartendo – aggiunge Bettanin – per quanto con flussi più modesti rispetto alla costa del continente sempre a causa del fatto che non possono essere raggiunte usando esclusivamente il mezzo privato.
C’è dinamismo anche in città come Milano, dove molte persone arrivano per lavoro e, trovando gli hotel ancora chiusi, scelgono il soggiorno in appartamento. Gli italiani che scelgono le nostre strutture sono lo stesso numero del 2019 perché la quota di coloro che rinunciano alle vacanze viene compensata da chi in passato andava all’estero e quest’anno resta in Italia, spostandosi in macchina.
I turisti stranieri sono invece appena il 20% dell’anno scorso e questo spiega la grande sofferenza di città come Venezia. Certamente per tutti pesa nell’orientamento della scelta il fatto che un appartamento garantisce maggiore sicurezza sia dal punto di vista sanitario che della privacy”.