UTILI: IN CRESCITA SU VARIAZIONE CONTABILE

21 Agosto 2001, di Redazione Wall Street Italia

Il cambiamento di una regola contabile puo’ aumentare gli utili aziendali.

La Financial Accounting Standards Board, l’associazione americana dei contabili, ha infatti deciso che dal gennaio 2002 le societa’ non dovranno ammortizzare il premio pagato sul valore del patrimonio netto di una societa’ acquistata fino a quando l’acquisizione non varra’ piu’ il prezzo d’acquisto.

Secondo la regola attuale, invece, il premio – o goodwill – deve essere ascritto a perdita ogni trimestre su un periodo massimo di 40 anni.

“Alla fine gli investitori sono interessati al flusso di cassa che una societa’ genera”, ha commentato Jason Tank, gestore di portafoglio di Financial & Investment Management Group.

Gli investitori poco accorti, pero’, possono essere abbagliati dall’aumento degli utili.

Gli analisti sostengono poi che l’impatto di una simile variazione contabile sui prezzi azionari sara’ minimo, ma se gli utili crescono come risultato della regola e i prezzi rimangono invariati, verra’ a determinarsi un calo del rapporto prezzo/utili.

“Un p/e basso puo’ a sua volta far sembrare convenienti i titoli, anche se non ci sono state variazioni nel potenziale di guadagno della societa’”, ha concluso Tank.

AOL Time Warner (AOL – Nyse), ad esempio – che ha registrato quest’anno una perdita di oltre $2 miliardi in parte a causa delle spese di ammortamento delle acquisizioni – dovrebbe generare l’anno prossimo $6,8 miliardi di profitto aggiuntivo grazie alla variazione contabile, il doppio delle aspettative degli analisti.