UTILI: BILANCI NERISSIMI PER BANCHE E BROKER

10 Luglio 2001, di Redazione Wall Street Italia

Sono previsti bilanci dolorosi per le aziende del settore finanziario USA in seguito al calo delle commissioni per le banche di investimento, dei volumi di contrattazione, e dei guadagni sullo spread(*) domanda/offerta dopo l’introduzione della decimalizzazone.

Secondo la Securities Industry Association (SIA), l’associazione di lobby dell’investment banking americano, gli utili al netto delle tasse dell’intera categoria dovrebbero segnare un declino del 38% nel secondo trimestre dell’anno.

Il giro d’affari dovrebbe essere calato dell’8% rispetto al primo trimestre dell’anno, e del 12% rispetto allo stesso periodo di un anno fa.

Nel primo trimestre del 2001, gli utili al netto delle tasse di questa categoria hanno segnato un calo generale del 18%.

Nei primi sei mesi del 2001 il settore ha segnato profitti di $7,5 miliardi, o di $15 miliardi su base annuale. Misurati su base annuale, tali guadagni segnerebbero un calo del 29% rispetto all’intero anno 2000, e dell’8% rispetto al 1999.

Il secondo trimestre ha infine visto un calo dei costi operativi dovuti ai licenziamenti effettuati nel primo trimestre, circa 5.654 unita’, insieme a quelli annunciati nel secondo, circa 3.240 unita’.

(*) Spread: Con tale termine si indica la differenza tra le quotazioni in acquisto (denaro) e in vendita (lettera) di un valore mobiliare (sia esso un titolo, una moneta, ecc…). La dimensione dello spread è uno degli indicatori relativi della capacità di assicurare liquidità al mercato.