Usa: vista nuova paralisi federale in gennaio

21 Ottobre 2013, di Redazione Wall Street Italia

L’accordo stretto al Congresso per finanziare il Governo dura solo fino al 15 gennaio. Allora, una nuova minaccia di paralisi federale diventerà reale.

A dirlo è Robert Reich, ex Segretario del Lavoro sotto Bil Clinton e popolare blogger.

L’innalzamento del tetto del debito che dura fino al 7 febbraio, dovrebbe invece resistere, secondo Reich. Difficile che i conservatori alla Camera mettano ancora i bastoni tra le ruote.

“Sembra improbabile che i deputati Repubblicani cercheranno di evitare un innalzamento del tetto a febbraio”, scrive sul suo blog il Professore di politiche pubbliche a Berkeley, Università della California.

“I leader più equilibrati del partito riusciranno a utilizzare la debacle dei rappresentanti del Tea Party in loro favore”.

Ma il bilancio del governo è una questione completamente diversa. “C’è un’alta probabilit1a che a gennaio dovremo subire un altro shutdown delle attività governative meno fondamentali”.

“Allora saremo già in piena campagna elettorale per le elezioni di metà mandato del 2014″. I Repubblicani alla Camera possono contare su una vittoria quasi sicura della destra nelle loro circoscrizioni, dove la minaccia più imporante è invece rappresentata dagli sfidanti dell’ala estrema del Tea Party.

Le elezioni di mid-term non riguardano il Presidente, bensì il Congresso, le assemblee elettive dei singoli Stati e alcuni dei governatori.