Usa: studenti dichiarano guerra a economisti. Duello tra Piketty e neoclassici

7 Gennaio 2015, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Mentre sul palco della conferenza annuale dei principali economisti americani andava in scena il duello ideologico tra il progressista francese Thomas Piketty e il conservatore harvardiano Gregory Mankiw, in platea gli studenti hanno dichiarato guerra alla classe degli economisti neoclassici.

Un gruppo di giovani attivisti ha proiettato frasi di protesta e sventolato manifesti contro il “formalismo suicida” degli economisti. Gli agenti dell’eterodossia hanno mandato un messaggio molto chiaro alla elite del capitalismo e alle più illustri cattedre universitarie: “Perché l’economia possa progredire, deve prima abbandonare il suo formalismo suicida“.

Durante la conferenza dell’American Economic Association, l’attivista Keith Harrington si è spinto fino a proiettare su una parete un’accusa frontale all’ex consigliere di Bush: La difesa di Gregory Mankiw dell’1% contiene “promesse non rispettate, argomentazioni dubbie e fatti omessi”.

È una critica scritta dal premio Nobel per l’economia Robert Merton Solow, noto per il suo modello di crescita diventato poi il paradigma dell’economia neoclassica. La frase, proiettata in tempo reale ha fatto presto il giro della Rete ed è stata molto rilanciata.

Gli studenti si sono presentanti all’appuntamento attrezzati. Muniti di volantini e di un manifesto, hanno minacciato la classe di economisti: “Campus dopo campus, daremo la caccia alle vecchie capre per destituirle dal potere. Nei mesi e anni che seguiranno, daremo inizio alla riprogrammazione della macchina, sarà il giorno del giudizio”.

La conferenza di quest’anno si è tenuta a Boston nello scorso fine settimana e come era prevedibile ha registrato il tutto esaurito. Piketty ha colto l’occasione al balzo per lanciare un appello alla sala invitando i presenti a ribellarsi alle contraddizioni intrinseche al capitalismo e a portare la protesta nelle università.

Harrington, leader dei giovani attivisti, gestisce una campagna il cui obiettivo è combattere “il mondo di fantasia dell’economia neoclassica”. Il progetto, Kick it Over, è legato alla rivista anti consumistica Adbusters, da cui è nata l’idea fondatrice del movimento Occupy Wall Street, partito nel distretto finanziario di Manhattan il 17 settembre del 2011.

Harrington, che ha studiato Economia alla New School, spera di riuscire a portare a una riforma dall’interno della professione, partendo dal modo in cui viene insegnata la materia.

“Durante i miei anni scolastici ho iniziato a realizzare quanto limitata fosse la gamma di ideee a cui erano esposti gli studenti nelle lezioni”. Il neoclassicismo, secondo lui, è di fatto lo standard di riferimento per il 95% delle facoltà universitarie del paese.

Con mailing list, social media e passa parola Harrington è riuscito a riunire studenti di economia da tutta la nazione. La prima dimostrazione di protesta della sua campagna non poteva iniziare in un posto migliore e con più visibilità.

Il dibattito tra Thomas Piketty e Gregory Mankiw continua a riempire le prime pagine dei giornali e dei siti Internet, alimentando vive discussioni tra le fazioni rivali anche su forum e social.

All’Independence Ballroom dell’Hotel Sheraton si sono riuniti 12mila tra economisti e scienziati sociali americani. Ma a rubare la scena nell’era di Facebook e Twitter sono stati il confronto acceso tra Piketty e Mankiw e le proteste degli studenti.

Fonte principale: Washington Post