USA: SE AZIONARIO E OBBLIGAZIONARIO SEGUONO STRADE DIVERSE

9 Aprile 2009, di Redazione Wall Street Italia

*Questo documento e’ stato preparato da MPS Capital Services ed e’ rivolto esclusivamente ad investitori istituzionali ovvero ad operatori e clientela professionale ai sensi dell’allegato n.3 al
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(WSI)- Tassi di interesse: in area Euro i tassi di mercato sono calati sulla parte a breve e rimasti invariati sul tratto decennale. Lo spread 2-10 anni è salito da 176 a 179pb. Dopo il recente downgrade dell’agenzia di rating S&P’s adesso è stata la volta di Fitch che ha abbassato il rating dell’Irlanda da AAA ad AA+ con outlook negativo. L’annuncio è arrivato dopo che il governo ha segnalato una manovra d’emergenza tesa a controllare il forte aumento del deficit di bilancio ed a ravvivare l’economia che quest’anno è attesa in contrazione dell’8%. In Germania il governo offrirà agli azionisti di Hypo RE 1,39€ ad azione per acquistare il controllo della società e dare una via d’uscita agli attuali azionisti. Tramite il fondo Soffin il 28 marzo aveva già acquistato un pacchetto pari all’8,7% della società che, ricordiamo, finora ha ricevuto dallo stato 102 Mld€ sotto forma di prestiti e garanzie. In Germania martedì il presidente tedesco ha firmato la nuova legge che consente la nazionalizzazione delle banche con l’entrata in vigore in data odierna.

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Sul decennale governativo la resistenza si colloca in area 3,27-3,30%. Negli Usa tassi di mercato in calo malgrado il recupero dei listini azionari cui ha contribuito in modo particolare il settore assicurativo, dopo la notizia di fonte Wsj secondo cui anche tale comparto sarà autorizzato ad accedere ai fondi del Tarp. L’andamento del mercato obbligazionario sta evidenziando spesso un andamento slegato da quello azionario, un fenomeno attribuibile all’attuale fase congiunturale caratterizzata da tassi prossimi a zero da parte della Fed e dall’altro lato dalla politica di quantitative easing sui Treasury stessi, con un programma attualmente in essere di acquisto di Treasury fino a 300Mld$ incentrato sul segmento a lungo termine. Nel frattempo aumentano i segnali che contribuiscono a creare un clima più positivo tra gli operatori: da un lato l’annuncio di aumento di manovre di sostegno all’economia (si veda il caso della Germania o quello imminente del Giappone) e dall’altro dati consuntivi più positivi.

Tra questi ultimi si possono annoverare i dati relativi alle richieste di rifinanziamento dei mutui, tornate ai massimi dallo scorso gennaio, grazie al forte calo dei tassi sui mutui trentennali, prossimi ai minimi storici da quando la serie viene rilevata (1990). Anche in quest’ultimo caso è evidente l’impatto della politica di riacquisto di titoli emessi dalle agenzie sui mutui, finalizzata proprio a contenere i tassi sui mutui stessi. Si tratta di elementi che Bernanke a metà marzo ha sintetizzato con l’espressione “green shoots”, ossia primi germogli di un clima più positivo sui mercati. Sul mercato obbligazionario oggi è attesa la riapertura da 18Mld$ sul decennale. In questo contesto, per quanto possa apparire noioso, il segmento decennale potrebbe ancora permanere nel range 2,5-3% nei prossimi giorni.

Valute: il Dollaro conferma di essere il termometro dell’andamento e degli umori dei mercati azionari, deprezzandosi in presenza di recuperi dei corsi sui mercati equity, come è accaduto ieri quando il cross EuroDollaro si è spinto fino alla soglia di 1,33. Nel breve la resistenza si colloca proprio a 1,33-1,3350. Primo supporto a 1,3220. Il forte rialzo del listino azionario giapponese ha dato luogo ad un deprezzamento dello Yen durante la notte. Verso Euro il cross oggi trova un primo livello di resistenza in area 133,80-134, il livello successivo si colloca a 134,80. Il supporto è posto intorno a 131,65. Secondo indiscrezioni il partito di maggioranza (LDP) potrebbe proporre un nuovo piano di stimolo pari a circa 154Mld$ (3% del Pil) anziché i 100 precedentemente previsti. Evidentemente le autorità sono intenzionate a contrastare la crisi economica del paese che è in progressivo deterioramento.

Materie prime:il greggio Wti recupera i 50$/b nonostante l’aumento delle scorte Usa di circa 1,6Mln nella scorsa settimana. Le quotazioni potrebbero aver beneficiato del buon andamento dei mercati azionari Usa e del forte calo delle scorte di distillati (-3,3Mln). In rialzo i metalli industriali guidati dallo zinco (+1,5%). Positivi anche i preziosi con l’argento in rialzo dell’1,1%. Tra gli agricoli in calo il grano (-1,4%) e prosegue l’alta volatilità sul cacao (-4,3%).

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