USA: RISCHIO SHOCK NEGATIVI PER L’ECONOMIA

16 Luglio 2009, di Redazione Wall Street Italia
*Questo documento e’ stato preparato da MPS Capital Services ed e’ rivolto esclusivamente ad investitori istituzionali ovvero ad operatori qualificati, così come definiti nell’art. 31 del Regolamento Consob n° 11522 del 1° luglio 1998 e successive modifiche ed integrazioni. Le analisi qui pubblicate non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, il disclaimer ufficiale di WSI.

WSI) – Tassi di interesse: in area Euro i tassi di mercato sono saliti su tutta la curva a fronte di un rialzo dei listini azionari. Lo spread sul 2-10 anni si è portato in prossimità dei 210 pb, mentre quello sul decennale Italia-Germania è sceso a 109 pb da 116 beneficiando dell’aumento della propensione al rischio degli investitori che penalizza i mercati core. Si sono infatti ristretti anche gli spread Irlanda-Germania e Grecia-Germania. Sul monetario il tasso Euribor tre mesi continua a scendere portandosi sotto lo 0,98%, mentre i depositi presso la Bce sono saliti a 171 Mld€ da 162 Mld€. Sul fronte macro i prezzi al consumo finali dell’intera area di giugno hanno confermato il calo dello 0,1% tendenziale della prima lettura. In Germania il vice ministro delle finanze, Diller, ha dichiarato che quest’anno potrebbero essere emessi meno bond di quelli pianificati e che l’ammontare annunciato era precauzionale, un massimo che non è obbligatorio rispettare. Diller ha inoltre aggiunto che la Germania potrebbe emettere più titoli indicizzati all’inflazione, mentre è molto cauta sulla possibilità di vendere titoli con scadenza oltre i 30 anni. Per il prossimo anno appare poco probabile che le emissioni tornino ai livelli precedenti il 2009 e non escluso che si mantengano tali fino al 2013.

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Negli Usa si è assistito ad un forte rialzo dei tassi di mercato governativi soprattutto sulla parte lunga della curva con lo spread 2-10 anni salito da 253 a 259pb. I Treasury sono stati penalizzati dai forti rialzi delle borse Usa con l’indice Dow Jones Industrial Average che ha messo a segno il maggiore rialzo da aprile (+3,07%) guidato dai settori delle materie prime, finanziari e IT. Sul fronte macro la produzione industriale di giugno si è contratta meno delle attese, così come l’attività manifatturiera nello stato di New York nel mese di luglio. Aumentano le aspettative di inflazione implicite nelle breakeven sui Tips, salite ai massimi del mese corrente in seguito al rimbalzo del petrolio. Tornano a salire anche i tassi sui mutui a 30 anni, ai massimi da fine giugno. Le minute del Fomc del 23-24 giugno hanno evidenziato come molti membri giudicavano l’economia ancora esposta al rischio di ulteriori shock negativi, nonostante abbiano rifiutato di aumentare la quantità di asset acquistati. Si teme che i consumi tornino a calare una volta terminati i benefici temporanei dovuti ai sussidi previsti nel piano di stimolo economico, inoltre esiste ancora il timore di una nuova ripresa del calo dei prezzi delle abitazioni, in parte a causa dell’aumento dei tassi sui mutui. Le minute hanno evidenziato anche come solamente pochi membri siano stati preoccupati circa l’eccessiva inflazione che potrebbe verificarsi in futuro. Sono state aumentate le stime di crescita relative al quarto trimestre 2009 che dovrebbe vedere una contrazione pari all’intervallo -1 / -1,5% a/a dal precedente -1,3 / -2% nonostante la disoccupazione possa salire fino a poco oltre il 10%. Sul decennale governativo resistenza a 3,63%.

Valute: il rialzo delle borse ha favorito un deprezzamento del Dollaro vs Euro, salito ieri oltre la resistenza 1,4070. Durante la notte si è assistito ad un lieve apprezzamento del Dollaro dopo che il gruppo finanziario Usa CIT ha annunciato che probabilmente non riceverà aiuti statali nel breve termine, aumentando le attese che possa richiedere la procedura fallimentare. Per oggi la resistenza si colloca in area 1,4135-50, mentre i livelli di supporto si collocano in area 1,4040-1,40 e 1,39. Ieri deprezzamento dello Yen vs Euro e Dollaro in seguito all’aumento della propensione al rischio degli investitori. Verso Euro le resistenze oggi si collocano a 133,50 e 135, mentre i supporti a 131,60 e 130,70. Stabile lo Yuan cinese vs Dollaro dopo che questa notte il Pil della Cina relativo al secondo trimestre è cresciuto del 7,9% a/a, leggermente oltre le attese del mercato.

Materie Prime: in rialzo il greggio Wti (3,4%) dopo che le scorte Usa sono calate oltre le attese in seguito all’aumento dell’attività da parte delle raffinerie. Il deprezzamento del Dollaro ed il rialzo delle borse hanno anche contribuito al ritorno del greggio fino ai 62$/b. In deciso ribasso il gas naturale (-4,3%). In rialzo i metalli industriali in seguito ai migliori dati manifatturieri in arrivo dagli Usa. Bene anche i metalli preziosi. Tra gli agricoli in calo soia (-1,4%) e mais (-2,7%).

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