USA: RECORD AZIONARIO E TASSI IN CALO

20 Ottobre 2009, di Redazione Wall Street Italia

(WSI) – Tassi di interesse: in area Euro i tassi di mercato hanno registrato un lieve rialzo sul tratto a due e dieci anni, lasciando il differenziale 2-10 anni intorno ai 189 pb. I listini azionari sono saliti sulla scia del buon andamento di Wall Street. Sul monetario l’Euribor è rimasto sui livelli minimi di venerdì, in calo rispetto ai livelli di inizio mese. La riunione dei ministri finanziari Ue, oltre a trattare dei recenti sviluppi economici, si è soffermata sull’andamento del cambio. Trichet ha tenuto a puntualizzare come l’eccessiva volatilità sul cambio possa avere implicazioni negative per l’economia, enfatizzando come gli Usa più volte abbiano confermato (almeno a parole) la politica del Dollaro forte. Lo stesso Trichet ha sottolineato che sarà molto importante iniziare ad implementare le c.d. exit strategy nel 2011. Se puo’ interessarti, in borsa si puo’ guadagnare accedendo alla sezione INSIDER. Se non sei abbonato, fallo subito: costa solo 0.77 euro al giorno, provalo ora!

Il ministro delle finanze francese, Lagarde, oltre a soffermarsi sulla necessità per i paesi europei di un Dollaro forte ha aggiunto che i paesi dell’area concordano sulla necessità di porre fine ai loro programmi di stimolo nel 2011, purché ci sia una stabilizzazione della crescita. Secondo un articolo del WJS, i paesi dell’Europa dell’Est e Centrale per supportare le finanze pubbliche stanno considerando la possibilità di aumentare le tasse su alcool e sigarette. Sul fronte emissioni è ancora attesa questa settimana l’annuncio dell’emissione del titolo Uk a 50 anni, per il quale l’attesa è per un importo compreso nel range 3-5Mld£.

Negli Usa tassi di mercato in calo soprattutto sulla parte a lungo termine della curva, in una giornata in cui si è registrato ancora un ennesimo record dei listini azionari, supportato dalle favorevoli attese sull’andamento dei conti trimestrali. Questa settimana infatti è attesa la pubblicazione dei dati di 130 delle 500 società dell’indice S&P500 e 13 delle 30 aziende all’interno dell’indice Dow Jones. Ieri, durante la sessione ordinaria si è messa in evidenza Caterpillar, sulla scia del miglioramento del giudizio di alcuni analisti che vedono nel titolo uno dei principali beneficiari dei piani di supporto all’economia su scala globale. Il titolo ha chiuso guadagnando il 6%, portandosi sui massimi dalla fine di settembre 2008.

A mercati chiusi sono state ben accolte le trimestrali di Apple e Texas Instruments, che hanno guadagnato rispettivamente il 6% ed il 2%. La Fed di New York nel frattempo ha confermato l’effettuazione di test di operazioni c.d. di reverse repo, finalizzate cioè al drenaggio di liquidità. La stessa Fed ha tenuto a precisare che si tratta al momento solo di test e non di segnali di imminente inizio di operazioni in tal senso. Sul fronte azionario questa notizia è stata letta come la conferma della fuoriuscita della fase critica per il comparto finanziario. La nota rivista Barron’s ha titolato la copertina “E’ tempo di alzare i tassi, Ben”, sostenendo che il tasso di riferimento dovrebbe essere portato ad un più fisiologico 2% per evitare che l’eccesso di liquidità contribuisca alla formazione di nuove bolle speculative. A tal proposito il Brasile ha annunciato che a partire da oggi sarà introdotta una tassa del 2% sui capitali finanziari in ingresso nel paese, per evitare un eccesso di afflusso di capitali a scopo speculativo che si potrebbe tradurre in un Real troppo forte. Gli operatori sembrano sempre più indirizzati a consentire il proseguimento del rally azionario fino ai livelli pre-Lehman che, nel caso dell’indice S&P500, si collocano in area 1200 punti.

Valute: Dollaro in deprezzamento verso Euro sfiorando oggi quota 1,50, sulla scia principalmente della continuazione del rally azionario. Da un punto di vista tecnico, il superamento della resistenza a quota 1,50 propone come livello successivo l’area 1,5160. Primo supporto in corrispondenza di 1,49. Chiusura in lieve apprezzamento per lo Yen sia vs Dollaro che vs Euro, nonostante l’andamento positivo dei listini azionari trainati dai buoni dati di Apple. Intanto è stato rivisto in lieve ribasso il dato finale di agosto del superindice giapponese a 83,2 da 83,3 precedentemente stimato.

Materie Prime: chiusura positiva per quasi tutti i settori del GSCI. Nuovo massimo dallo scorso ottobre per il greggio WTI (+1,4%), che in mattinata ha toccato gli 80 $/b. Rialzi intorno al punto percentuale anche per gli altri energetici. Forte rialzo per gli industriali con il rame che guida i rialzi a +3,9%, seguito da piombo (3,8%), nickel e zinco (entrambi a +3%). Bene anche gli agricoli, con il grano e il mais che avanzano del 3,8%; negativo solo il cotone (-2,5%). Tra i preziosi, bene argento (+1,2%) e oro (0,6%).

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