USA: QUESTA SETTIMANA SI RIUNISCE LA FED

10 Agosto 2009, di Redazione Wall Street Italia
*Questo documento e’ stato preparato da MPS Capital Services ed e’ rivolto esclusivamente ad investitori istituzionali ovvero ad operatori qualificati, così come definiti nell’art. 31 del Regolamento Consob n° 11522 del 1° luglio 1998 e successive modifiche ed integrazioni. Le analisi qui pubblicate non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, il disclaimer ufficiale di WSI.

WSI) – In area Euro nel corso della settimana sono attesi i dati preliminari relativi al Pil nel secondo trimestre di Francia, Germania, Spagna e dell’intera area. Previsto anche il dato relativo alla produzione industriale di giugno dell’area Euro. Negli Usa la settimana si presenta particolarmente ricca di eventi. Tra i più importanti segnaliamo la riunione del Fomc, chiamata a decidere soprattutto sull’estensione temporale o meno di alcuni programmi in essere, le vendite al dettaglio di luglio e le emissioni governative complessive per 75Mld$.

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Tassi di interesse: in area Euro si è assistito ad un forte rialzo dei tassi di mercato governativi su tutte le scadenze, con lo spread 2-10 anni salito a 193pb da 191. Inoltre si è assistito verosimilmente ad un flusso di vendite che ha interessato maggiormente la componente cash rispetto a quella dei derivati, a testimonianza di come presumibilmente i gestori stanno aumentando il sottopeso della componente bond in portafoglio. Il motivo è da ricercarsi nel dato del mercato del lavoro Usa migliore delle attese ed a dati macro migliori del previsto anche in Europa.

Le esportazioni tedesche di giugno sono salite al ritmo maggiore da 3 anni su base mensile ed il Pil italiano del secondo trimestre ha evidenziato una contrazione trimestrale inferiore alle attese (-0,5% t/t anziché -0,7% atteso dal consenso degli economisti calcolato da Bloomberg News). La maggiore fiducia ha avvantaggiato i bond governativi italiani nei confronti di quelli tedeschi. Lo spread Btp-Bund sul tratto decennale è sceso fino a 70pb, il livello più basso dallo scorso metà ottobre. Oggi la giornata si presenta scarna di dati macro. Da segnalare solamente la fiducia degli investitori di agosto attesa in miglioramento rispetto al dato di luglio. Sul decennale la resistenza si colloca in area 3,52-3,55%.

Anche negli Usa si è assistito ad un marcato aumento dei tassi di mercato grazie ai dati relativi al mercato del lavoro migliori delle attese. A luglio il tasso di disoccupazione è calato al 9,4%, si tratta del primo calo dall’aprile 2008. Inoltre continua a rallentare la velocità di perdita di posti di lavoro, in luglio pari a 247.000 unità, un valore ben inferiore alla previsione mediana di 325.000 del consensus di Bloomberg News. Lo spread 2-10 anni si è mantenuto intorno ai 255 pb. In aumento le aspettative di inflazione implicite nei Tips decennali, attualmente prossime ai massimi raggiunti lo scorso giugno.

I dati sul mercato del lavoro hanno portato diversi analisti a ipotizzare la fuoriuscita dalla fase più acuta della recessione. In particolare Paul Krugman si è spinto a dichiarare che la fine della recessione potrebbe essere collocata nel periodo luglio-settembre. Oggi non sono previsti dati macro di rilievo, anche se nei prossimi giorni il calendario sarà particolarmente ricco di eventi. Segnaliamo che nel week end sono falliti altri tre istituti bancari di piccole dimensioni (due in Florida, uno in Oregon) che portano così il numero dei fallimenti bancari nel 2009 a 72. Sul decennale resistenza a quota 3,90%, prima di ipotizzare un nuovo test in prossimità del 4%, massimi dagli inizi di giugno.

Valute: Dollaro in forte apprezzamento vs Euro sulla scia dei Dati Usa sul mercato del lavoro. Da un punto di vista tecnico, l’intera scorsa settimana ha confermato la tenuta della resistenza a quota 1,4450. Nel breve il primo supporto si colloca a 1,4120 e successivamente 1,4050. Marcato deprezzamento dello Yen vs Dollaro con il cross che ha raggiunto l’area di resistenza collocata in prossimità di 97,80, il livello successivo si colloca a 98,60. Yen in deprezzamento anche verso Euro con il cross che ha creato un livello di resistenza a 138,70. Il successivo si colloca a 139,22 circa. Secondo i dati del Cftc, gli speculatori la scorsa settimana hanno ridotto di molto le scommesse che puntano ad un apprezzamento dello Yen vs Dollaro, rimanendo adesso leggermente netti lunghi di Yen.

Materie Prime: chiusura contrastata per i settori del GSCI. Perdono terreno gli energetici con il greggio Wti (-1,4%) in prossimità dei 71 $/b. In rialzo tutti i metalli industriali con zinco, piombo e rame che avanzano di oltre il 2%. Variazioni prossime alla parità per i metalli preziosi. Tra gli agricoli forte rialzo per lo zucchero (+5,1%) salito ai massimi da 28 anni su timori circa la produzione indiana. Bene anche cotone (+2,6%) e caffè (+2,4%); negativi invece i cereali, con il mais che perde oltre il 3%. Nel bestiame ancora un calo per i suini (-4,4%).

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