Usa: Pil primo trimestre tagliato a +3.0%

27 Maggio 2010, di Redazione Wall Street Italia

Si tratta della seconda lettura. Il precedente dato era attestato a +3.2% e le stime erano tra il 3.3% e il 3.4%.

La revisione al ribasso e’ dovuta principalmente agli inferiori livelli registrati nelle componenti della spesa dei consumatori e degli investimenti delle aziende software.

Nel dettaglio, la spesa dei consumatori (che ha una maggiore influenza sulla lettura del dato) e’ cresciuta ad un tasso annualizzato del 3.5% (in ribasso dal precedente 3.6%), gli investimenti aziendali si sono ridotti invece al 13.1% dal 14% della stima dello scorso mese.

In tempi normali, una crescita del Pil pari al 3% sarebbe da considerare positiva, ma il Paese esce dalla peggiore recessione dagli anni ’30. Di conseguenza e’ necessario che la ripresa risulti piu’ forte (2 o 3 volte i livelli attuali) per notare effetti benefici, fanno sapere gli analisti. “Dovremmo assistere ad una crescita annuale del 5% per spingere al ribasso il tasso di disoccupazione almeno di un punto percentuale”.

“L’economia statunitense non ne uscira’ facilmente” dalla situazione creatasi in seguito alla crisi del debito, afferma Mark Zandi, chief economist di Moody’s Economy. Tuttavia, “credo che ce la faremo e il trend di espansione non ne risentira’. La crescita dei posti di lavoro e’ appena iniziata, le aziende stanno investendo sempre piu’”.