USA: PIL 2° TRIMESTRE PEGGIORE DELLE STIME

30 Luglio 2004, di Redazione Wall Street Italia

Nel secondo trimestre 2004 il Prodotto Interno Lordo Usa e’ cresciuto del 3.0%. Si tratta della versione preliminare del dato.

Lo ha comunicato il Dipartimento del Commercio Usa.

Il dato, che rappresenta il valore totale di tutti i beni e servizi prodotti nella nazione, si e’ rivelato peggiore delle aspettative del mercato. Gli economisti si aspettavano in media un incremento del 3.7%.

Nel primo trimestre l’indicatore aveva registrato una crescita del 4.5% (rivisto al rialzo dal +3.9%).

Cresce, invece, piu’ del previsto il deflattore, che fornisce una misura sull’andamento dei prezzi. Il dato ha registrato un aumento del 3.2% contro il 2.9% del quarto trimestre (rivisto dal 2.8% rilevato originariamente). Le attese erano per un aumento del 3.0%.

La spesa dei consumatori, che pesa per il 70% dell’economia, e’ scesa all’1% dal 4.1% dei primi tre mesi dell’anno. James Glassman, economista per J.P. Morgan Securities a New York, ha commentato questo fatto per Bloomberg dicendo che “i consumatori sono stati colpiti dall’aumento delle bollette energetiche e questo e’ il motivo per cui non siamo pessimisti”. Glassman crede che i prezzi dei carburanti potrebbero scendere nei prossimi mesi e nota che il business per le imprese sta riprendendosi. Gli economisti di J.P. Morgan avevano correttamente previsto un cambiamento della crescita del secondo trimestre.