Usa: persi 125 mila posti, disoccupazione al 9.5%

2 Luglio 2010, di Redazione Wall Street Italia

Nel mese di giugno l’occupazione nel settore non agricolo negli Stati Uniti e’ calata di 125 mila unita’, con il dato che si e’ rivelato piu’ alto delle stime. Il tasso di disoccupazione si e’ attestato al 9.5%, dello 0.2% inferiore del mese precedente, meglio delle previsioni e livello percentuale piu’ basso dal luglio 2009.

I dati sono stati resi noti dal Dipartimento del Lavoro.

Si tratta, per il 2010, del primo stop alla creazione di nuovi posti, per altro sostenuta il mese scorso dai lavoratori assunti per condurre il Censimento della popolazione Usa. A maggio, infatti, c’era stata una creazione di 433 mila posti, dato rivisto da 431 mila. A giugno invece il governo a tagliato 225 mila lavotatori temporanei che erano stati arruolati proprio a quello scopo.

Riprende invece il settore privato (anche se meno di quanto voluto dal mercato), trainato dai comparti educazione e salute. Nel mese di riferimento sono stati creati 83 mila unita’ rispetto a +33 mila di maggio.

Dall’inizio della recessione, tuttavia, a dicembre 2007, sono stati persi oltre 8 milioni di posti.

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Per giugno, le stime degli economisti erano per una flessione di 100 mila posti di lavoro, mentre il tasso di disoccupazione era previsto in rialzo al 9.8%.

Gli stipendi medi all’ora sono risultati a $22.53, in calo dello 0.1% rispetto al mese precedente contro un atteso +0.1%. Il dato di maggio e’ stato rivisto a +0.2% da +0.3%. Le ore di lavoro settimanali sono state in media pari a 34.1 da 34.2 di maggio.