USA: LA ROTTAMAZIONE SPINGE LA CRESCITA

7 Agosto 2009, di Redazione Wall Street Italia
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WSI) – Tassi di interesse: in area Euro i tassi di mercato governativi sono saliti su tutte le scadenze in una sessione caratterizzata da un rialzo contenuto dei listini azionari europei. La pendenza di curva è rimasta invariata a 191pb. La Bce ha lasciato il tasso di riferimento invariato all’1%. Nella conferenza stampa successiva il governatore Trichet ha dichiarato che l’area Euro non tornerà ad avere un tasso di crescita positivo fino a metà 2010.

Sono presenti comunque segnali che fanno ritenere prossimo alla fine il momento peggiore della recessione. L’attuale livello dei tassi viene ritenuto appropriato e l’attuale calo dei prezzi al consumo viene giudicato solo temporaneo, con possibilità che ritornino a crescere nella parte finale dell’anno. Il governatore ha poi espresso la propria assoluta contrarietà al piano del governo italiano di tassare le riserve auree della Banca d’Italia.

La BoE ha invece sorpreso il mercato. Sebbene abbia lasciato il tasso di riferimento invariato allo 0,5% come da attese, ha aumentato la quantità di bond corporate e governativi acquistati di 50Mld£ portando il piano a 175 Mld£, ed includendo tutti i Gilts con scadenza minima di 3 anni. Sul fronte macro segnali positivi sono arrivati dalla Germania. Gli ordinativi industriali tedeschi di giugno hanno messo a segno il maggiore rialzo da 2 anni (+4,5% m/m). Le esportazioni tedesche di giugno sono salite al ritmo maggiore da 3 anni (+7% m/m), un livello molto superiore a quanto previsto dal mercato.

Il governo tedesco ieri ha dichiarato che la previsione di una contrazione del Pil della Germania nel 2009 pari al 6% potrebbe adesso essere troppo pessimista. In Italia ha invece deluso la produzione industriale di giugno (-1,2% m/m). Leggermente deludente l’asta sul governativo spagnolo a 10 anni che ha ricevuto richieste pari a 1,64 volte l’ammontare offerto, un valore inferiore rispetto all’ultima asta di aprile quando si attestò a 1,84 volte. Per oggi sul decennale governativo tedesco il supporto si colloca al 3,30%, le resistenze a 3,40% e 3,47%.

Negli Usa tassi di mercato sostanzialmente stabili in una giornata in cui è prevalso tra gli operatori un atteggiamento attendista sia sul mercato obbligazionario sia su quello azionario, in vista dei dati sul mercato del lavoro di oggi. Il Senato ha approvato l’estensione del piano di rottamazione auto con una dotazione ulteriore di 2Mld$ con scadenza 1 novembre. Di conseguenza, l’ipotesi di un contributo significativo alla crescita del Pil del trimestre in corso dal comparto dei beni durevoli diviene a questo punto molto verosimile, con possibilità di un apporto positivo soprattutto dal lato della ricostituzione delle scorte oltre che della spesa per consumi delle famiglie.

Nel breve sarà importante oggi verificare la conferma in chiusura della rottura del livello del 3,75% sul decennale, soprattutto dopo i dati sul mercato del lavoro per i quali le attese negli ultimi giorni sono divenute più ottimistiche, fino ad ipotizzare un calo degli occupati inferiore alle 200.000 unità.

Valute: il Dollaro, dopo la conferma della tenuta della resistenza a quota 1,4450, si sta progressivamente avvicinando al supporto 1,4275/1,43 vs Euro. Il dato sul mercato del lavoro diventa determinante per decidere l’evoluzione giornaliera del cross. Dopo un temporaneo deprezzamento dello Yen nel corso della giornata appena trascorsa, questa notte si è assistito ad un apprezzamento della valuta nipponica che negli ultimi giorni continua ad essere meno volatile rispetto al passato. Verso Dollaro l’area di resistenza per oggi si colloca a 95,80/90 mentre il supporto è individuabile a 94,37. Verso Euro la resistenza continua a posizionarsi in prossimità di 138.

Materie Prime: in calo la maggior parte delle materie prime contenute nel GSCI. Tra gli energetici forte ribasso per il gas naturale (-7,4%), pressoché invariato il greggio Wti anche se durante la giornata era arrivato a perdere oltre il 2%. Pesanti ribassi per i metalli industriali guidati da piombo (-4,9%) e nichel (-4,2%). Lieve ribasso per i metalli preziosi. Negative le principali materie prime agricole guidate da grano (-5,4%) e mais (-4,2%). In decisa controtendenza il caffè (+2,4%) e lo zucchero (+2,2%) che ieri ha raggiunto i massimi da 28 anni a New York sulle preoccupazioni circa la produzione globale.

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