USA: I FUTURE RIMANGONO
IN TERRENO NEGATIVO

23 Giugno 2003, di Redazione Wall Street Italia

A due ore dall’inizio delle contrattazioni a Wall Street, i future sugli indici Usa sono ancora tutti moderatamente negativi e stabili rispetto alla precedente rilevazione. Il Dow tenta un recupero.

In assenza di dati macroeconomici di rilievo, la giornata di oggi sara’ caratterizzata ancora una volta dall’attesa per la prossima riunione della Fed (24-25 giugno). Alla chiusura di venerdi’, sui future sui Fed Fund le probabilita’ di un taglio di 25 punti base erano del 100%, mentre quelle di una riduzione di mezzo punto erano del 52%.

E’ il caso di ricordare che il peso dell’eventuale taglio dei tassi induce una forte volatilita’ nel calcolo delle probabilita’, e come tale va preso con le proverbiali “molle”. Rispetto all’1,25% di oggi, se la Fed tagliasse di 25 punti base, il costo del denaro si ridurrebbe del 20%, mentre se il taglio fosse addirittura di 50 punti si scenderebbe del 40%.

Questa mattina il mercato sembra essere tornato a scommettere su una revisione di 25 punti base. Naturale in queste condizioni il recupero del dollaro, che scende a valori che non si toccavano dalla meta’ di maggio.

Sul fronte societario, in settimana sono attese alcune trimestrali interessanti: Walgreen, FedEx, Palm, Goldman Sachs e Nike.

Alle 13:30 (le 7:30 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P 500 perde 0,50 punti (-0,05%), a 991,00 punti.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 e’ in ribasso di 1,50 punti (-0,12%), a 1.220,50 punti.

Il contratto sull’indice Dow Jones scende di 1punti (-0,01%), a 9.152 punti.

Sul mercato obbligazionario, l’ultima emissione del titolo del Tesoro USA a 10 anni fa registrare prezzi a 102,13 e rendimenti al 3,34%.

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