Usa: e ora i correntisti rischiano di dover pagare le banche per depositare i loro risparmi

25 Novembre 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – L’avvertimento è chiaro e arriva dalle principali banche americane: se la Fed taglierà gli interessi che paga al momento sulle riserve bancarie, gli istituti saranno costretti a imporre commissioni sulle società e sui loro clienti per i loro depositi.

I correntisti americani versano già in condizioni precarie, visto che devono far fronte a tassi di interesse vicini allo zero; ma un conto è ricevere pochi o zero interessi sui risparmi depositati, un altro è dover pagare per tenere i propri soldi presso una banca.

Il rischio è concreto: stando a quanto riporta il Financial Times, i dirigenti di due delle cinque principali banche degli Stati Uniti hanno avvertito che, nel caso in cui la Fed decidesse di portare ancora più in basso l’interesse dello 0,25% che paga sui $2.400 miliardi di riserve che gli istituti di credito detengono presso di essa, l’effetto sarebbe quello di trasferire l’onere sui depositanti.

L’alert è arrivato dopo che la maggior parte dei funzionari della Banca centrale americana ha riferito che, al fine di smorzare gli effetti del tapering che prima o poi sarà adottato, una opzione potrebbe essere quella di tagliare gli interessi sulle riserve bancarie.

Altri banchieri hanno lanciato l’allarme sull’opzione di rendere negativi i tassi – opzione che è considerata anche dalla Bce -. In questo caso, denunciano, la manovra si tradurrebbe non solo in una riduzione dei margini delle banche, ma anche nella ricerca da parte delle stesse verso asset più rischiosi, per beneficiare di interessi più elevati.