Usa: creati 103 mila posti, al 9,4% la disoccupazione

7 Gennaio 2011, di Redazione Wall Street Italia

Nel mese di dicembre l’occupazione nel settore non agricolo negli Stati Uniti e’ cresciuta ma meno del previsto. Creati 103 mila posti dopo i 71 mila aggiunti a novembre (dato rivisto da 39 mila) e i 151 mila di ottobre. Il tasso di disoccupazione si e’ attestato al 9,4%, ai minimi del maggio 2009. Era atteso un +9,7% contro il +9.8% di novembre quando erano stati toccati i massimi di aprile.

I dati sono stati resi noti dal Dipartimento del Lavoro.

Nel settore privato le aziende stanno continuando ad assumere. Tuttavia i posti creati (113 mila) sono meno di quelli attesi (162 mila). I dati di novembre sono stati ritoccati a 79 mila assunzioni contro le 50 mila della precendete lettura.

Il rapporto del lavoro non e’ stato preso beno dal mercato dove i futures Usa hanno lievemente incrementato le perdite mentre l’oro ha arginato la propria flessione e il dollaro ha fermato la sua corsa.

Una ripresa pou’ veloce del mercato del lavoro e’ necessaria per permettere ai consumatori di accelerare la loro propensione al consumo ed assicurare una ripresa economica sostenibile. “Le aziende devono tornare ad assumere con decisione prima che sia possibile aspettarsi un trend di espansione per l’economia”, ha spiegato a Bloomberg il capo economista di Horizon Investments aggiungendo che “una crescita lenta del mercato del lavoro pesera’ sulle spese al consumo per i prossimi trimestri”.

La spesa al consumo e’ considerata fondamentale dagli economisti dal momento che rappresenta il 70% dell’economia Usa. “Il miglioramento osservato nel mercato del lavoro e’ ancora troppo lento rispetto a quanto tutti sperano”, ha detto Harm Banholz, capo economista per gli Stati Uniti di Unicredit Research a New York.

“L’aggiunta di posti di lavoro non sara’ sufficiente per cambiare la politica della Fed fino a quando non si osserveranno miglioramenti per molti, molti mesi o ci sara’ un aumento delle aspettavive di inflazione” ha detto a CNBC Tony Crescenzi, strategist di PIMCO.