Usa come Grecia? JP Morgan lancia controlli capitali

5 Aprile 2016, di Laura Naka Antonelli

ROMA (WSI) – JP Morgan, il colosso bancario Usa guidato da Jamie Dimon, ha deciso di imporre controlli sui capitali, fissando un massimo di $1.000 di prelievi al giorno dal bancomat, per chi non è suo correntista. La strategia è scattata dopo che alcuni clienti hanno iniziato a ritirare decine di migliaia di dollari allo stesso tempo, successivamente alle modifiche che diverse banche americane – compresa JP Morgan – hanno apportato ai servizi bancomat.

Tali modifiche hanno permesso ai clienti di prelevare banconote di taglio diverso rispetto a quello dei 20 dollari, di un valore compreso tra 1 dollaro e $100.

La possibilità di ritirare 100 dollari senza limiti ha scatenato l’entusiasmo di alcuni clienti, che si sono affrettati a effettuare prelievi boom, da corsa agli sportelli.

Di qui la decisione,  stando a quanto riportato dal Wall Street Journal, di agire prontamente, fissando un tetto ai prelievi. La portavoce della banca numero uno degli Stati Uniti, Patricia Wexler, ha confermato che la fissazione del tetto massimo è stata successiva a episodi di prelievi di ammontare consistente sia dai vecchi Bancomat, che dai nuovi.

Grandi quantità di contanti sarebbero state ritirate anche da persone diverse dai correntisti dell’istituto.  JP Morgan, precisa il Wall Street Journal, ha rinvenuto per esempio che alcuni clienti di banche di paesi come Russia e Ucraina hanno fatto uso del Bancomat Chase per ritirare, con una sola operazione fino a $20.000.

Tutto ciò avviene in un contesto in cui la Bce starebbe considerando di eliminare le banconote da 500 euro, e in cui in America l’ex segretario al Tesoro Usa, Lawrence H. Summers, auspica un accordo tra le autorità monetarie nell’intento di mettere fine all’emissione di banconote che abbiano un valore superiore a $50 o $100.

Di fatto, si parla sempre più spesso e in modo più o meno aperto di guerra al contante.

Tra l’altro, tornando al caso di JP Morgan, in Usa non esiste un corpo legislativo che stabilisce che un prelievo di una determinata somma possa essere illegale. E la stessa portavoce Wexler ha confermato che le transazioni che tanto hanno spaventato la banca sono apparse legittime.

La banca gestita dal presidente e amministratore delegato Jamie Dimon ha anche ammesso che non sembra che ci sia il sospetto di frodi.

Tuttavia, così come le altre banche, JP Morgan vuole ufficialmente prestare maggiore attenzione ai trasferimenti di grandi quantità di contanti, che potrebbero segnalare attività di riciclaggio di denaro sporco o altro di illegale. O almeno, è questo quello che dice. Per diversi esperti, la ragione vera è che le banche ormai, spaventate dagli episodi di fuga di capitali e di fuga dai depositi e dalla sfiducia del cittadino medio – sempre più propenso a nascondere i soldi sotto il materasso – vogliono prevenire una eventuale corsa agli sportelli: appunto con divieti e controlli sui capitali.