Usa-Cina: si riaccendono le tensioni e le borse europee vanno giù

22 Maggio 2020, di Alessandra Caparello

Si apre in territorio negativo l’ultima seduta della settimana per le piazze mondiali sulla scia dell’aumento della tensione tra Usa e Cina che riaccende i timori sui listini di mezzo mondo, borse europee e Piazza Affari comprese.

Una situazione incandescente che si ripercuote sulle Borse. Avvio di seduta negativo per Piazza Affari con l’indice Ftse Mib che cede l’1,07% a 17.008 punti. A Francoforte il Dax perde l’1,41%, a Parigi il Cac40 l’1,42% mentre e a Londra l’indice Ftse100 arretra dell’1,71%.

A pesare sui rapporti tra le due superpotenze, la nuova legge sulla sicurezza nazionale annunciata da Pechino su Hong Kong volta a frenare le rivendicazioni autonomiste della città. Il progetto di legge cinese verrà presentato oggi al Parlamento e mira a rafforzare il ‘meccanismo di applicazione’ in materia di ‘protezione della sicurezza nazionale’ nella ex-colonia britannica. Ma il Governo Usa non sta a guardare e ha definito la legge “altamente destabilizzante”. Immediata la reazione del presidente americano Donald Trump quindi che ha annunciato possibili ritorsioni. A intimorire gli investitori il fatto che la questione sia la miccia per far riesplodere le tensioni tra Usa e Cina viste le innumerevoli diatribe rimaste aperte.

Tra gli appuntamenti della giornata si segnala quello con la Bce che pubblicherà i verbali della riunione di aprile. Oggi inoltre prende il via in Cina la sessione annuale dell’Assemblea nazionale del popolo, con possibili indicazioni sulle future linee politiche ed economiche del paese.