USA: BANCHE DEI SUBPRIME HANNO SPESO 370 MLN$ IN LOBBING

di Redazione Wall Street Italia
6 Maggio 2009 11:55

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– I venticinque maggiori istituti di credito americani che hanno concesso e trattato sui mercati i mutui subprime hanno speso, negli ultimi dieci anni, quasi 370 milioni di dollari in lobbying e in contributi per le campagne elettorali. Lo rivela un’indagine dell’associazione no profit di giornalisti investigativi «Center for Public Integrity’, che viene anticipata dal ‘Financial Times’. L’obiettivo degli istituti era spingere Washington a non imporre regole più rigide su questa categoria di prestiti ad alto rischio, poi scambiata sul mercato dei derivati, che è stata il detonatore della crisi finanziaria.

Lo studio mostra come buona parte di questi istituti, ora quasi tutti in bancarotta, fossero posseduti o finanziati dalle maggiori banche statunitensi, come Citigroup, Goldman Sachs, Wells fargo, JP Morgan e Bank of America. Le regine di Wall Street, salvate dal fallimento grazie all’intervento dello stato, avrebbero – a quanto riferisce l’associazione – anche contribuito direttamente all’azione di lobbying.

In cima alla lista figura Countrywide Financial, poi entrata nell’orbita di Bank of America, che ha concesso mutui subprime per 97 miliardi di dollari tra il 2005 e il 2007 e ha speso da sola 11 milioni in lobbying e donazioni tra il 1999 e il 2008. Segue First Franklin, ora controllata da Merrill Lynch, con 68 miliardi di prestiti subprime e 3 milioni spesi in lobbying. Nove delle dieci maggiori società attive sul mercato dei subprime hanno base in California. Il »Golden State«, da solo l’ottava economia del mondo, è stato messo in ginocchio dall’esplosione della crisi immobiliare ed è sull’orlo della bancarotta.

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