Usa avvertono: “legami tra M5S, Lega e Russia”

30 Marzo 2017, di Mariangela Tessa

Allarme dagli Stati Uniti su possibile ingerenza della Russia nelle prossime elezioni italiane. Nei mesi scorsi l’Amministrazione degli Stati Uniti ha avvertito l’Italia di “fare attenzione ai legami tra governo russo e M5S”.

Lo riferisce un articolo pubblicato da La Stampa, da cui emerge che fonti governative americane avrebbero spiegato di essere preoccupate in particolare per l’influenza che la Mosca starebbe cercando di esercitare sulle prossime elezioni politiche in Italia “nell’ambito di una strategia di interferenza che tocca tutta l’Europa, dopo quella adottata durante le presidenziali degli Stati Uniti”.

Finora, si spiega nell’articolo

il potenziale punto di contatto è stato individuato da Washington nei rapporti che la Russia sta costruendo con il Movimento 5 Stelle, e con la Lega, che però ha prospettive elettorali inferiori.

Il fenomeno non è limitato all’Italia. L’obiettivo di Mosca  – si legge nell’articolo –

“sono tutti i Paesi dove nei prossimi mesi sono in programma le elezioni, che per la loro natura democratica consentono di infiltrare i sistemi politici e cercare di condizionarli. Al primo posto ci sono le presidenziali francesi, dove gli effetti dell’offensiva russa sono già stati pubblicamente notati, con la visita di Marine Le Pen al Cremlino e le informazioni uscite per attaccare l’indipendente Macron. Nel radar degli americani però ci sono anche le presidenziali del 2 aprile in Serbia, il voto di settembre in Germania, e quello che comunque dovrà avvenire in Italia entro la primavera del 2018″.  

Sempre sull’ingerenza di Mosca nelle elezioni francesi, il presidente della commissione Intelligence del Senato americano, il repubblicano Richard Burr, ha denunciato “manifeste interferenze” di Mosca nel processo elettorale francese e tedesco. La commissione guidata da Burr sta indagando sul ‘Russiagate’, i presunti legami tra il presidente Donald Trump e la Russia durante le elezioni americane, annunciando di aver convocato già 20 persone che saranno ascoltate in audizione.