USA: ARRIVERA’ OGGI LA PROPOSTA DI RIFORMA BANCARIA

15 Marzo 2010, di Redazione Wall Street Italia

(WSI) – Tassi di interesse: in area Euro i tassi di mercato hanno chiuso la sessione contrastati, con un calo sul tratto a lungo termine ed un rialzo sul breve, portando ad un restringimento dello spread 2-10 anni a 211 pb da 214.

La produzione industriale dell’intera area di gennaio ha registrato un rialzo superiore al consensus di Bloomberg, grazie al recupero dei beni durevoli ed intermedi. I ministri delle finanze europei oggi e domani dovrebbero lavorare ad un piano di sostegno per la Grecia.

Gli aiuti dovrebbero scattare solo se richiesti dalla Grecia. Secondo quanto riportato dal Sole24ore gli aiuti potrebbero arrivare a 25 Mld€, sebbene il quotidiano austriaco Kurier abbia parlato di 55 Mld€.

Le misure potrebbero consistere in garanzie offerte sulle emissioni greche e/o in acquisto diretti di bond greci mediante ad esempio la banca pubblica tedesca Kfw.

Secondo il quotidiano austriaco le misure potrebbero essere rese note durante la settimana santa quando i mercati sono poco attivi. Le elezioni regionali in Francia hanno visto al primo turno la vittoria del partito socialista che con il 30% dei consensi ha ottenuto un voto migliore delle attese e superiore al partito presidenziale, l’Ump (Unione per un Movimento Popolare), che ha ottenuto il 27% circa dei consensi.

Tuttavia, secondo il premier Fillon, a causa dell’elevato astensionismo (53%), i risultati potrebbero essere diversi nel secondo turno che si terrà il 21 marzo.

Ricordiamo che il 6 maggio si terranno probabilmente anche le elezioni politiche in Uk ed il 9 maggio le elezioni regionali tedesche nel lender del Nord Reno-Westfalia, il più popoloso del paese (circa 18 milioni di abitanti). Sul decennale la resistenza passa per 3,21% ed il supporto per 3,13%.

Negli Usa tassi di mercato in ribasso sulla parte a lunga, con conseguente appiattimento della curva sul segmento 2-10 anni (da 278 a 275pb). L’indice S&P500 ha aggiornato venerdì i nuovi massimi dell’anno a 1.153,41, chiudendo però la seduta in lieve ribasso.

Gli operatori infatti rimangono cauti in attesa della riunione della Fed di questa settimana, in cui alcuni analisti attendono una modifica del riferimento all’impegno al mantenimento dei tassi fermi per un periodo esteso di tempo.

E’ attesa oggi la presentazione della proposta di riforma del sistema finanziario da parte del presidente della commissione bancaria del senato, Chris Dodd.

Secondo alcune indiscrezioni pubblicate dalla CNBC, sarebbero due i punti principali della proposta:1) l’introduzione di un ente a protezione dei consumatori, Consumer Financial Protection Agency, che avrebbe principalmente potere legislativo, ma non esecutivo; 2) la costituzione di un consiglio sul rischio sistemico in grado di risolvere le questioni riguardanti le società finanziarie cosiddette “too big to fail”.

Sul fronte macro, i dati sulle vendite al dettaglio di febbraio sono risultati migliori delle attese, evidenziando un tentativo di recupero dal lato dei consumi nella prima parte di quest’anno.

Il dato è risultato in rialzo dello 0,3% m/m, ma escludendo la componente auto il rialzo si attesta al +0,9%. Da segnalare che, dopo un analogo ammonimento da parte di S&P, anche Moody’s ha sottolineato come Uk ed Usa si sono sostanzialmente avvicinate all’ipotesi di perdita del rating massimo AAA.

Valute: dollaro sostanzialmente stabile vs. euro sopra quota 1,37. La principale resistenza si pone a 1,38, che rappresenta il 50% del ritracciamento di Fibonacci calcolato dai livelli di marzo 2009. Supporto importante sempre a 1,345.

Nel frattempo, le posizioni speculative che puntano ad un apprezzamento del dollaro vs euro hanno segnato un nuovo record storico. Lo yen vs euro si colloca in prossimità di area 125,30, livello odierno di resistenza. Supporto importante a 124.

Il governo ha rivisto al rialzo il proprio giudizio sull’economia per la prima volta in 8 mesi dichiarando che il recupero sta cominciando a stimolare i profitti. Attesa questa settimana la riunione di due giorni della BoJ che potrebbe portare alla decisione di implementare ulteriori manovre di easing quantitativo.

Materie Prime: tra gli energetici in calo il greggio Wti (-1.1%) penalizzato dal deludente dato relativo alla fiducia dei consumatori Usa. Positivi i metalli industriali guidati da nichel (+2,2%) ed alluminio (+1,1%). Tra i preziosi negativi oro e argento, entrambi in calo dello 0,6%. Contrastati gli agricoli con il rialzo di cotone (+2,5%) e cacao (+2,3%) ed il calo del caffè (-1%).

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