Usa, accordo temporaneo sul tetto del debito. Per tre mesi scongiurato default

7 Settembre 2017, di Mariangela Tessa

Accordo raggiunto, anche se solo per tre mesi, sul debito Usa. Appoggiandosi ai democratici contro la riluttanza di una parte dei repubblicani, Donald Trump ha concordato con i leader del Congresso una estensione dell’aumento del tetto del debito sino al 15 dicembre, evitando così il rischio di default.

L’intesa è stata accolta con sollievo dal mercato azionario. La seduta di ieri a Wall Street è finita in rialzo con il DJIA arrivato a guadagnare fino a 95 punti, ma che nel finale ha segnato +54,33, lo 0,25%, a quota 21.807,64. L’S&P 500 è aumentato di 7,69 punti, lo 0,31%, a quota 2.465,54. Il Nasdaq Composite è salito di 17,74 punti, lo 0,28%, a quota 6.393,31. Il contratto ottobre del petrolio al Nymex ha guadagnato l’1% a 49,16 dollari al barile.

Il compromesso durerà fino al 15 dicembre e fino allo stesso periodo sarà garantito anche un finanziamento dell’attività del governo, che evita il pericolo di uno shutdown. Entro quella data saranno però necessarie intese più ampie, pena nuove e gravi impasse.

La spinta decisiva al raggiungimento dell’intesa – tra Donald Trump, maggioranza repubblicana e minoranza democratica  – è arrivata dall’emergenza sugli aiuti federali in risposta all’uragano Harvey. La proroga di tre mesi è stata annunciata assieme all’approvazione di una tranche di soccorsi da quasi otto miliardi.

Gli esponenti democratici hanno tuttavia espresso la convinzione che intese, con Trump e i repubblicani, siano possibili in futuro. ”

Le parti hanno intenzione di evitare default a dicembre e sono impegnate a lavorare assieme sulle molte sfide davanti a noi”, hanno detto i capogruppo di minoranza alla Camera e al Senato Nancy Pelosi e Chuck Schumer.