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Uragano Ida, cala la minaccia: si raffredda il rally del petrolio

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Dopo aver raggiunto i livelli più alti toccati dallo scorso 2 agosto il prezzo del petrolio ha perso quota, di pari passo con l’indebolimento dell’uragano Ida abbattutosi sulla Louisiana, nel frattempo declassato a tempesta tropicale.

In previsione dell’arrivo dell’uragano la produzione petrolifera degli impianti offshore nel golfo del Messico della Gulf oil era stata sospesa, provocando un calo nell’output da 1,74 milioni di barili al giorno. Il prezzo del Brent, dopo aver toccato un massimo a 73,69 dollari è tornato in area 72,8 dollari intorno alle ore 16 e 50 italiane. Secondo alcuni analisti raggiunti da Reuters il percorso del petrolio sarà influenzato, nell’immediato, dall’evolversi della tempesta Ida – ogni miglioramento sul fronte climatico dovrebbe pertanto tradursi in un abbassamento dei prezzi per il barile.

Nel frattempo, il mercato dell’oro nero attende gli sviluppi che potrebbero provenire dalla prossima riunione dell’Opec+, prevista per mercoledì; saranno discussi nuovi incrementi all’offerta di greggio pari a 400mila barili al giorno, che potrebbero contribuire a un ulteriore raffreddamento dei prezzi. Da inizio anno il rally del greggio ha superato una performance del 40%.

La scorsa settimana “il settore energetico (+11,2%) è stato il migliore, favorito dalla combinazione di segnali positivi giunti dalla domanda Usa (calo maggiore delle attese delle scorte settimanali Usa) e di problematiche legate all’offerta”, hanno commentato gli analisti di Mps Capital services nel focus settimanale dedicato alle materie prime.

“Al momento, le quotazioni si stanno provando ad avvicinare alla trendline ribassista presente sul grafico daily, che oggi transita per area 74,5”, hanno aggiunto gli analisti nell’analisi tecnica dedicata al Brent, “Una rottura di tale trendline potrebbe dare maggiore impulso al movimento di rimbalzo partito settimana scorsa, anche se l’oscillatore giornaliero sta per entrare in ipercomprato e questo potrebbe anticipare una pausa del movimento nel brevissimo termine (prossimi giorni)”.

Ida, il punto sulla situazione

Il presidente americano Joe Biden ha riconosciuto allo stato della Louisiana lo status di “grande disastro federale”, che permette di inviare alle contee colpite i fondi del governo federale.
“L’assistenza può includere sovvenzioni per alloggi temporanei e riparazioni domestiche, prestiti a basso costo per coprire perdite di proprietà non assicurate e altri programmi per aiutare gli individui e gli imprenditori a riprendersi dalle conseguenze del disastro”, ha spiegato una nota della Casa Bianca.

A causa dell’uragano Ida oltre un milione di utenti sono rimasti senza corrente elettrica, tra gli Stati della Louisiana e del Mississippi. Ida è stato definito come l’uragano più forte che si sia abbattuto sulla Louisiana, secondo solo a Katrina (2005).