Uno studio dimostra che metà delle pazienti con carcinoma mammario agli stadi iniziali potrebbe

4 Febbraio 2013, di Redazione Wall Street Italia

Secondo uno studio appena pubblicato, il test per carcinoma mammario MammaPrint può ridurre in misura drastica il numero di donne che devono sottoporsi a chemioterapia per trattare la malattia. Lo studio prospettico basato sugli esiti, cui hanno partecipato 427 pazienti con carcinoma mammario, ha dimostrato che questo test genomico, che analizza 70 geni chiave, identifica in maniera accurata le pazienti a basso rischio di ricorrenza di carcinoma mammario, in grado pertanto di decidere tranquillamente di non sottoporsi a chemioterapia. L’85% delle 219 pazienti che hanno partecipato allo studio della durata di 5 anni, e che sono considerate “a basso rischio” in base agli esiti del test MammaPrint, ha deciso di non sottoporsi a chemioterapia. Il testo originale del presente annuncio, redatto nella lingua di partenza, è la versione ufficiale che fa fede. Le traduzioni sono offerte unicamente per comodità del lettore e devono rinviare al testo in lingua originale, che è l’unico giuridicamente valido.

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