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Unipol si riorganizza: incorpora UnipolSai e lancia opa totalitaria

Il mercato lo aspettava da tempo. Oggi – 16 febbraio –  è arrivato l’annuncio ufficiale. Il cda di Unipol ha approvato un ampio progetto di razionalizzazione societaria del gruppo, che si realizzerà mediante la fusione per incorporazione della controllata assicurativa UnipolSai, di cui detiene l’85,21%. Nell’ambito dell’operazione è prevista anche la promozione di un’offerta pubblica di acquisto volontaria totalitaria sulle azioni ordinarie della compagnia. Ad esito della fusione, Unipol assumerà la denominazione di Unipol Assicurazioni Spa.

I dettagli dell’operazione

Entrando nel dettaglio dell’operazione, il gruppo Unipol promuoverà altresì un’Offerta pubblica di acquisto (OPA) volontaria avente ad oggetto la totalità delle azioni ordinarie di UnipolSai non detenute, riconoscendo un corrispettivo di 2,7 euro per ciascuna azione portata in adesione all’OPA che incorpora un premio pari al 12,6% rispetto al prezzo ufficiale delle azioni UnipolSai alla vigilia e del 16,3% rispetto alla media dei 6 mesi.

Il rapporto di cambio della fusione, determinato dagli organi amministrativi di Unipol Gruppo e UnipolSai, è pari a 3 azioni Unipol per ogni 10 azioni UnipolSai.

In caso di adesione totalitaria del mercato all’offerta, l’importo massimo che Unipol dovrà pagare per l’opa su UnipolSai ammonta a circa 1,13 miliardi di euro.

La fusione sarà sottoposta all’approvazione dell’assemblea straordinaria degli azionisti di Unipol Gruppo, convocata per il 21 ottobre 2024.

L’offerta – si legge in un comunicato del gruppo –  costituisce “un’opzione aggiuntiva concessa agli azionisti UnipolSai, che consentirà a coloro i quali non intendano partecipare alla fusione di monetizzare, prontamente e a condizioni definite, il proprio investimento”. L’esito positivo dell’offerta “permetterà a Unipol di consolidare ulteriormente la propria partecipazione di controllo detenuta in UnipolSai”.

L’Offerta riguarderà massime n. 417.386.600 azioni UnipolSai, pari al 14,75% del capitale sociale e sarà finanziata da Unipol Gruppo “mediante l’utilizzo di risorse finanziarie proprie”. Il corrispettivo sarà “cum dividendo”.

Obiettivi dell’operazione

Per il Gruppo Unipol, l’operazione – come spiega la società bolognese – è volta a perseguire gli obiettivi di: “razionalizzare la struttura societaria del Gruppo Unipol, semplificando nel contempo i processi decisionali di direzione unitaria e governo del gruppo stesso”. La società risultante dalla fusione “sarà una delle principali compagnie assicurative italiane, quotata nei mercati regolamentati, che rivestirà anche il ruolo di capogruppo del Gruppo Unipol, in linea con le migliori practice nazionali e internazionali e con le aspettative del mercato”.

I conti 2023 di Unipol

Nel frattempo, il cda del gruppo Unipol ha inoltre dato il via libera ai conti del 2023, chiusi con un risultato netto consolidato pari a 1,331 miliardi di euro (+53,7% da 866 milioni nell’anno precedente). Il risultato, si legge in una nota, risente positivamente per 267 milioni di euro del “badwill” iscritto per effetto del consolidamento della partecipazione nella Popolare di Sondrio (dopo l’acquisizione del 10,2% della banca, che ha portato la partecipazione complessiva al 19,7%). Il risultato netto, escludendo tale partita straordinaria, è pari a 1,064 miliardi.

Tra gli altri dati

  • la  raccolta diretta assicurativa è salita a 15,1 miliardi di euro (+10,4% rispetto al 2022), con Danni a 8,7 miliardi di euro (+4,2%) e Vita a 6,4 miliardi di euro (+20,0%);
  • il combined ratio a fine 2023 è stato pari al 98,2% (dal 98,6% di settembre 2023);
  • l’indice di solvibilità, sempre alla fine dell’anno scorso, risulta al 200% (in linea con il valore al 31 dicembre 2022);
  • dividendo in crescita a 0,38 euro per azione (per un “dividend yield” al 6,6%) contro gli 0,37 euro nel 2022.

Guardando avanti il gruppo stima “un andamento reddituale della gestione consolidata per l’anno in corso in linea con gli obiettivi fissati nel Piano Strategico 2022-2024.

L’andamento dei titoli

Unipol apre le contrattazioni oggi a piazza Affari con un balzo del 16,4% a 6,68 euro per 4,8 miliardi di capitalizzazione, UnipolSai corre invece in avvio del 12% circa a 2,68 euro, allineandosi subito al prezzo dell’offerta, fissato a 2,7 euro.

Gli analisti di Intermonte spiegano che l’operazione per Unipol dovrebbe consentire una forte riduzione dello sconto a cui tratta attualmente pari a circa il 27%. Il Net asset value attuale è 7,8 euro per azione, che sale a 8,8 euro con un valore di 2,7 euro per Unipol Sai.

Sulla stessa linea anche gli analisti di Equita, che scrivono come “l’operazione sia particolarmente positiva per Unipol, in quanto dovrebbe sostanzialmente ridurre lo sconto rispetto al Nav che calcoliamo in area 7,5-8,0 euro per azione”. Una fusione, sottolineano subito dopo, che “semplifica il posizionamento del gruppo in un contesto di consolidamento del settore bancario”.