Unicredit: tonfo titolo, rabbia soci. AD Ghizzoni allontanato

18 Maggio 2016, di Laura Naka Antonelli

ROMA (WSI) – A Unicredit, l’era Ghizzoni ha le ore, se non i minuti, contate. I rumor si accavallano ma vanno tutti nella stessa direzione: l’amministratore delegato della banca italiana sta per uscire di scena. A cadere potrebbe però non essere soltanto la sua testa.

Nella giornata di ieri, presso la sede di Unicredit, si è tenuto un incontro per valutare le misure da adottare per rafforzare la governance della banca: presenti i vice presidenti Fabrizio Palenzona e Vincenzo Calandra. Il terzo vicepresidente, Luca Montezemolo, era in linea telefonica. Presenti anche alcuni azionisti per una percentuale del 15% circa della banca.

I soci di Unicredit avrebbero affidato al presidente Giuseppe Vita un mandato “esplorativo” per considerare diverse opzioni, tra cui proprio il ribaltone del cda e il rimpiazzo di Ghizzoni.

Si fanno alcuni nomi di alti funzionari che potrebbero prendere la poltrona di AD di Unicredit, come quelli di Alberto Nagel, numero uno di Mediobanca, di Antonio Horta Osorio, AD di Lloyds Bank e di Sergio Ermotti, ceo di UBS. Tra i papabili anche Andrea Orcel, a capo della divisione di investment banking della stessa UBS, e Marco Morelli, responsabile di Merrill Lynch in Italia.

I rumor sulla crescente frustrazione dei soci riguardo alla pessima performance del titolo Unicredit si sono succeduti per mesi, come riporta anche Reuters. Che sottolinea, tra l’altro, come la banca non sia stata capace neanche di mettere a tacere i timori sul rischio che possa avere bisogno di nuovo capitale, e dunque essere costretta a varare un aumento in tal senso.

Le quotazioni di Unicredit sono crollate -44% dall’inizio dell’anno, contro il -36% dell’indice che monitora la performance del settore bancario in Italia.

Le pressioni su Ghizzoni sono poi aumentate la scorsa settimana, quando Unicredit ha comunicato di aver assistito nel primo trimestre del 2016 a un calo del suo capitale su base core.

Così una fonte sul caso:

Gli azionisti riconoscono che Ghizzoni ha lavorato bene in un contesto difficile di mercato, ma sono convinti che sia arrivato il momento di cambiare”.

Ghizzoni sarebbe stato presente nella riunione tenutasi ieri, insieme al presidente Vita e ad altri membri del consiglio di amministrazione e azionisti. La decisione finale, hanno detto le fonti intervistate da Reuters, sarà presa probabilmente entro l’estate.

Fonte Reuters