Unicredit: vendita asset e sofferenze. Manovra Mustier da 16 miliardi

31 Agosto 2016, di Laura Naka Antonelli

Piano di Unicredit per la raccolta di nuovi capitali. La banca si prepara a manovre imminenti e nuove indiscrezioni trapelano da diverse fonti. Su Unicredit, rumor sono arrivati nella giornata di oggi con un articolo pubblicato dal quotidiano La Repubblica, che parla del piano del neo amministratore delegato, Jean-Pierre Mustier.

Stando a quanto si apprende da “un operatore attivo sui dossier”, il Ceo francese che ha sostituito Federico Ghizzoni ha fissato come priorità “il capitale, la qualità dell’attivo e i costi” e, per tentare di limitare l’importo di una operazione di aumento di capitale, sarebbe disposto a mettere in vendita non solo la quota che Unicredit detiene nella Bank Pekao, ma anche Fineco Bank, il risparmio gestito di Pioneer e una parte dell’8,5% di Mediobanca.

E non si tratterebbe di diverse cessioni, ma di un piano volto a vendere tutti gli asset, per raccogliere così almeno otto miliardi di euro, e dunque limitare l’operazione di ricapitalizzazione, che dovrebbe avvenire verso la fine dell’anno.

Secondo il quotidiano sarebbe prevista un’operazione sul capitale da circa 8 miliardi di euro e in più la cessione, come indicato ieri dal Sole 24 Ore, di 20 miliardi di sofferenze.

Quest’ultima operazione, però comporterebbe delle perdite che secondo gli analisti potrebbero ammontare a 2 miliardi di euro, se si considerano le condizioni a cui la banca Mps ha negoziato la cessione delle proprie sofferenze.

Dunque? Per colmare il rosso, Unicredit starebbe puntando alla vendita di Banca Pekao, che in effetti sarebbe in fase di trattativa avanzata con la polacca Pzu. Repubblica oggi ipotizza che Unicredit potrebbe cedere Fineco Bank e Pioneer.

Facendo il punto della situazione dopo le indiscrezioni diffuse negli ultimi giorni, Unicredit potrebbe vendere:

  •  la quota del 40,1% che detiene nella polacca Bank Pekao per 3-3,5 miliardi di euro
  •  il 51% di Fineco per un valore compreso tra 1,6-1,7 miliardi di euro
  • l’8,59% di Mediobanca
  • il 100% di Pioneer del valore di 3 miliardi di euro (ma, dicono le fonti, non si tratterebbe di una azione prevista nell’immediato”.

In tutto, Mustier starebbe lavorando a una manovra da circa 16 miliardi di euro, per rafforzare quell’indice patrimoniale – il CET1 ratio – (che viene attentamente monitorato dalla Bce e che dopo la cessione del 10% di Fineco e Pekao di inizio estate è salito al 10,53%.

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