Unicredit, destino Pioneer valutato da JP Morgan. Le opzioni

2 Settembre 2016, di Mariangela Tessa

MILANO(WSI) – Unicredit avrebbe dato mandato alla banca Usa Jp Morgan per «esplorare le opzioni strategiche» per la controllata del risparmio gestito, Pioneer.

Lo riporta la Stampa, secondo cui “il mandato comprende la quotazione, la fusione con un altro gruppo del settore ma anche la vendita”.

L’istituto guidato dall’ad, Jean Pierre Mustier, per ora non commenta Mentre il quotidiano torinese, ipotizza che:

“l’opzione preferita  resta quella della quotazione, mentre sarebbe improbabile una fusione con Eurizon del gruppo Intesa Sanpaolo. Unicredit e i suoi consulenti starebbero però esplorando la possibilità di una fusione con un gruppo estero, malgrado la marcia indietro dei mesi scorsi del matrimonio con i fondi di Santander. Uno stop causato proprio dai numeri vincoli imposti dalle autorità di controllo dei vari paesi interessati al matrimonio tra i due colossi della gestione”.

Tra le varie opzioni, non e’ esclusa neppure quella della cessione

” per quanto – si legge – sia quella meno probabile, visto il basso assorbimento di capitale e l’elevato contributi agli utili del gruppo”.

Nel frattempo, come ha riportato la stampa qualche giorno fa, Unicredit starebbe inoltre considerando l’ipotesi della garanzia di Stato per ripulire i bilanci dai crediti in sofferenza. Si tratta di finanziamenti non rimborsati per un ammontare complessivo di 20 miliardi di euro.

La vendita sarebbe dunque supportata dalle Gacs (Garanzie cartolarizzazione sofferenze), strumento messo a disposizione dal Tesoro e non considerato aiuto di Stato ma finora ignorata (salvo poche eccezioni) a lungo dagli istituti di credito italiani.

Fonte: La Stampa