UNA PUNTATA ALLA ROULETTE CON IL MULTIBONUS

8 Agosto 2008, di Redazione Wall Street Italia

Pierpaolo Scandurra è Managing Director di www.certificatiederivati.it. I suoi commenti non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, il disclaimer ufficiale di WSI.

(WSI) –
Sono definiti prodotti a correlazione per la caratteristica di essere indicizzati ad un basket di indici o titoli strettamente correlati. In Italia, e più precisamente sul mercato dei certificati di investimento, questa tipologia di prodotto trova la sua massima espressione nei MultiBonus, concettualmente identici ai Bonus o Protect Bonus già quotati in Borsa Italiana dal 2003, ma diversi nella parte che riguarda il sottostante: non più un singolo titolo o indice ma un paniere.

Ampiamente diffusi in Svizzera, dove i prodotti a correlazione sono oltre 1000 ( per capire le dimensioni del fenomeno si consideri che l’intero segmento investment del SeDeX quota oggi poco più di 1200 certificati di investimento), i MultiBonus sono stati introdotti in Italia dall’emittente tedesca Sal. Oppenheim nel mese di agosto dello scorso anno. Ed è proprio una di queste emissioni firmate dall’emittente tedesca che settimana dopo settimana, ma soprattutto ribasso dopo ribasso, sta assumendo sempre più i connotati di una puntata alla roulette.

La ruota ( il certificato) su cui si potrà giocare ( investire) è rappresentata da un MultiBonus emesso su un basket composto dai tre principali indici azionari mondiali, lo S&P500 per l’America, il Dj Eurostoxx50 per l’area Euro e il Nikkei225 per il Giappone. Su questa roulette si vince solamente in un caso e cioè se tutti e tre gli indici giungeranno alla data di scadenza, fra 11 mesi, con la barriera inviolata. In caso di evento barriera, ovvero se anche uno solo tra i tre indici avrà toccato anche una sola volta la propria barriera, il banco ( l’emittente) non pagherà la vincita e rimborserà un importo determinato dalla peggiore delle tre performance. In caso di vincita però il giocatore ( l’investitore) porterà a casa un premio del 44,66% sugli 82,26 euro necessari per la puntata.

Abbandoniamo il casinò per tornare sul mercato SeDeX di Borsa Italiana ed analizzare più nel dettaglio la proposta. Il certificato è un Bonus su più sottostanti emesso da Sal. Oppenheim il 28 novembre 2007. Al termine dei prossimi 11 mesi, più precisamente il 29 giugno 2009, si potrà ottenere un bonus di rendimento del 19%, calcolato sui 100 euro nominali, se nessuno dei tre indici sottostanti al certificato, il DJ Eurostoxx50, S&P500 e Nikkei225 avrà mai realizzato un ribasso pari o superiore al 30% rispetto al livello iniziale.

Se tale condizione verrà rispettata il certificato verrà sicuramente rimborsato almeno a 119 euro ( rispetto ai 100 euro di emissione) ma il rimborso è da considerarsi minimo perché se la peggiore delle tre performance dei tre componenti del basket rispetto all’emissione dovesse risultare superiore al 19% l’importo riconosciuto a scadenza sarà calcolato in funzione di tale performance (sarà ad esempio di 140 euro se il peggiore dei tre indici sarà cresciuto del 40%). In caso contrario, ovvero se anche solo uno dei tre indici sarà stato anche solo un giorno al di sotto del 70% del proprio valore iniziale il rimborso non terrà più conto del Bonus minimo e sarà calcolato in funzione della peggiore delle tre performance.

Attualmente con la quotazione a 82,26 euro il Bonus ammonta al 44,66% ( annualizzato sale al 47,79%) mentre il risk buffer, ovvero la percentuale di massimo ribasso sostenibile dal peggiore dei tre indici è del 10,47% ( si presti la massima attenzione ai dividendi che l’indice staccherà prima della scadenza e all’impatto che questi avranno sulla distanza dalla barriera). I livelli da monitorare sono i 10656 punti di indice Nikkei225, i 985,05 punti dello S&P500 e i 2966,60 punti di indice Dj Eurostoxx50. Da considerare inoltre in ottica di rischio la mancata partecipazione, sia in caso di evento barriera che in caso di rendimento superiore al Bonus, alle migliori due performance delle tre componenti del basket per effetto del metodo di rilevazione basato sulla “worst of” performance. Il premio imposto dalla quotazione di 82,26 euro, rispetto all’effettiva performance finora realizzata dal peggiore dei tre indici, è pari al 4%.

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