Una patrimoniale per uscire da pantano Brexit

28 Luglio 2016, di Daniele Chicca

LONDRA (WSI) – Il politico che cerca di diventare il nuovo leader del partito Labourista, facendo lo scalpo a Jeremy Corbyn, ha una proposta ancora più socialista di quella che potrebbe venire in mente all’attuale capo del centro sinistra britannico: una patrimoniale contro i più ricchi, nell’ambito di quella che – anche per infiammare gli entusiasmi degli elettori di sinistra – ha definito “una rivoluzione sociale”.

Owen Smith, che sta tentando di sostituire un contestato Corbyn alla guida del partito all’Opposizione a Londra, ha promesso di impiegare 13,5 miliardi l’anno di spese pubbliche per migliorare i servizi, l’economia e il lavoro e di poterlo fare grazie a 200 miliardi di sterline derivanti dagli introiti che arriveranno dalle tasse sulle aziende e sui cittadini più benestanti.

Smith, secondo cui i britannici dovrebbero potersi esprimere una seconda volta non appena sarà trovato un accordo commerciale e politico per stabilire i nuovi rapporti tra Regno Unito e Unione Europea (potrebbero volerci due anni), sta lanciando la corsa alla testa del partito.

È stato il voto sulla Brexit ad aprire la crisi interna al centro sinistra inglese. I deputati del Labour hanno detto di aver perso fiducia nella leadership di Corbyn e nella sua capacità di vincere le elezioni. Tuttavia Corbyn rimane molto popolare tra i membri della base del partito ed è lì che si deciderà la sfida.

“Abbiamo bisogno di una rivoluzione”, dichiara Smith al quotiano Times. “Non la nozione romantica di rivoluzione, in cui il capitalismo viene sconfitto per tornare al nirvana socialista, bensì una fredda, pragmatica rivoluzione socialista per costruire un Regno Unito migliore”.