UN COLLARE
DI PROTEZIONE
SE SI BALLA TROPPO

4 Giugno 2007, di Redazione Wall Street Italia

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(WSI) –
La volatilità storica annualizzata su Dax, Eurostoxx50 ed S&P/Mib si è mantenuta bassa anche questa settimana rispetto ai picchi di febbraio 2007. Si inizia però a intravedere, soprattutto intraday, una tendenza rialzista. Lo skew di volatilità implicita (vedere grafici di S&P/Mib e Dax), indica che l’attesa degli operatori è per un aumento della «vola» solo per le scadenze fino a settembre in caso di livelli di prezzo superiori a quelli attuali; ma si nota un interessante «timore» se i prezzi dovessero scendere già da giugno oltre certi livelli di supporto: in particolare attenzione all’area 42.000 punti per S&P/Mib, l’area 7.600 per il Dax e area 4.350 per Eurostoxx.

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In questo senso lo skew individua livelli di supporto chiave da tenere in considerazione per comprare opzioni put a protezione del portafoglio o di altre posizioni rialziste in opzioni. In particolare la tendenza rialzista presente sul mercato potrebbe essere cavalcata in modo prudente con una strategia Protective Collar scegliendo i livelli di strike per le put in funzione dello skew di vola: la strategia consta di tre componenti diverse: 1) acquisto dell’indice per esempio attraverso l’Etf corrispondente, 2) acquisto di una opzione put a protezione con strike price sul livello temuto nel caso di inversione ribassista, 3) vendita di un’opzione call con strike price a livelli di indice superiori rispetto agli attuali, magari sul proprio target di arrivo del mercato in caso di accelerazioni verso nuovi top.
Su S&P/Mib si può costruire una Protective Collar sulla scadenza giugno mettendo in portafoglio 2.440 pezzi dell’Etf Lyxor sull’indice, strumento quotato su Borsa Italiana. Per le opzioni c’è il mercato Idem sempre di Borsa Italiana.

Vediamo i numeri ai prezzi di giovedì 31: il controvalore di circa 108.000 euro viene coperto comprando una put strike 42.000 che costa 140 punti indice pari a 350 euro (protezione in caso di discesa a scadenza del 2,5% circa) e vendendo un’opzione call strike 44.000 che fa incassare 136 punti che pareggiano l’acquisto della put a protezione. Scegliendo infatti due strike price a prezzi equidistanti dall’attuale valore dell’indice, spesa e incasso dei premi delle opzioni si compensano. La posizione è moderatamente rialzista e prevede un guadagno massimo in caso di superamento a scadenza (il 15 giugno prossimo) dei 44.000 punti pari al 2,1% del controvalore impegnato nell’Etf, ovvero pari a 2.270 euro, e una perdita massima in caso di arrivo al supporto dei 42.000 punti pari al 2,5%, ovvero a 2.700 euro circa. Superamenti a scadenza dei livelli chiave (44.000 al rialzo o 42.000 al ribasso), fanno sì che il guadagno/perdita ulteriori, generati dalla posizione long in Etf, siano perfettamente compensati dalla perdita/guadagno generati dalle posizioni in opzioni.

Esemplifichiamo anche per chi desidera scegliere l’Eurostoxx: in questo caso prendiamo l’Etf Ishares su Eurostoxx (Borsa Italiana). Acquistando 1.000 pezzi ai prezzi di ieri si impegnano 45.800 euro circa che possono essere coperti comprando un’opzione put a protezione scadenza giugno strike 4.350 che vale 12 punti, pari a 120 euro, e vendendo un’opzione call scadenza giugno strike 4.600 che vale 13 punti per un incasso di 130 euro che pareggia la spesa dei 120 sulla put. Si noti che se le quotazioni rimangono pressoché invariate, da qui a scadenza, l’effetto neutro delle compravendite di opzioni non compromette la posizione lunga sull’indice, per cui si potrà scegliere se rinnovare la strategia per la successiva scadenza o cambiarla in funzione delle mutate condizioni di volatilità. Ricordiamo che la Collar è una strategia neutra in termini di volatilità.

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