UK: volevano colpire la finanza, piano per far saltare la borsa

1 Febbraio 2012, di Redazione Wall Street Italia

Londra – Quattro cittadini britannici si sono dichiarati colpevoli di aver progettato un attentato alla Borsa di Londra e ad altri obiettivi nella capitale nel dicembre 2010. Mohammed Chowdhury, Shah Rahman, Gurukanth Desai e Abdul Miah – tutti di età compresa tra i 20 e 30 anni – erano stati arrestati nel dicembre del 2010 in quella che la polizia britannica ha definito il più grande raid anti-terroristico degli ultimi due anni.

Il gruppo, che aveva discusso anche un’operazione terroristica multipla come quella di Mumbai, si ispirava al predicatore estremista Anwar al Awlaki, ucciso in Yemen lo scorso settembre.

Altri cinque cittadini britannici si sono già dichiarati colpevoli nell’ambito del complotto e tutti e nove verranno condannati entro questa settimana. Rischiano pene fino a 18 anni e mezzo di carcere.

Oltre alla borsa di Londra, i terroristi volevano colpire altri obiettivi come il Big Ben, il London Eye, l’abbazia e il palazzo di Westminster. A casa di Chowdhury era stata trovata una lista scritta a mano con gli indirizzi del sindaco di Londra Boris Johnson, due rabbini, la borsa e l’ambasciata americana.