UE: TASSI CHIAVE POTREBBERO AVVICINARSI PRESTO ALLO ZERO

14 Maggio 2009, di Redazione Wall Street Italia

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(WSI) – Tassi di interesse: in area Euro i tassi di mercato sono scesi su tutta la curva a causa del calo dei listini azionari e dei dati sulla produzione industriale di marzo dell’intera area Euro peggiori delle attese. All’interno il calo ha interessato tutti i comparti, ma soprattutto i beni intermedi ed energia. Il dato confermerebbe l’ipotesi di un calo del Pil del primo trimestre superiore al trimestre precedente. Lo spread sul 2-10 anni è salito a 206pb.

In Germania il governo ha approvato il piano sulla creazione di veicoli speciali (bad bank) che consentiranno alle banche di depositare gli asset tossici al 90% del valore di libro, emettendo contemporaneamente bond garantiti per lo stesso ammontare, pagando una commissione annuale per la garanzia. Ogni anno le banche pagheranno al Soffin la differenza tra il 90% del valore di libro e quello fondamentale determinato dagli auditor. Secondo il ministro delle Finanze, Steinbrueck, l’obiettivo è quello di assorbire titoli per 200 Mld€.

Il piano attende l’approvazione del parlamento, con la votazione che dovrebbe avvenire prima del 3 luglio. Inoltre è stato dato il consenso per lo sviluppo di modelli di bad bank anche per le Landesbank che dovrebbe essere completato nelle prossime settimane. Kranjec, membro sloveno della Bce, ha dichiarato che l’istituto potrebbe aumentare il programma di acquisto di covered bond dagli annunciati 60 Mld€ ed estendere gli acquisti ad altri asset.

Il discorso è quindi in contrasto con quanto affermato il giorno precedente da Weber, il membro tedesco della Bce. Questa mattina Nowotny ha dichiarato che i tassi chiave possono avvicinarsi allo zero poiché non vede rischi inflattivi nel medio termine. Emerge chiaramente come all’interno del board della Bce le opinioni siano divergenti, con la riunione di giugno che diventerà particolarmente interessante. Negli Usa tassi di mercato in ribasso sulla scia dei cali azionari guidati dal settore finanziario e delle materie prime. Il ritorno del nervosismo sui mercati è stato accentuato dal pessimo dato relativo alle vendite al dettaglio di aprile, scese in modo inatteso (-0,4% m/m anziché lo 0% atteso).

Il dato evidenzia come l’aumento della disoccupazione stia inducendo i consumatori a risparmiare e, di conseguenza, a ridurre i consumi. Il segretario al Tesoro Geithner ha dichiarato che le piccole banche avranno addizionali 6 mesi per richiedere capitali dal Tarp. L’offerta è rivolta a banche con asset inferiori a 500 Mln$. Il Tesoro intende utilizzare i fondi raccolti dai rimborsi del Tarp per sostenere così nuove istituzioni. Per aumentare la trasparenza nell’enorme mercato dei derivati Over-The-Counter (OTC), stimato in oltre 680.000 Mld$, l’amministrazione Obama ha proposto un piano che imporrebbe a tutti i derivati OTC standardizzati di essere trattati tramite una clearing house (come accade già per i future) in modo da ridurre il rischio che gli investitori possano aumentare in modo pericoloso per il sistema l’esposizione verso una singola controparte.

Infine ieri il Ceo di Aig, la principale assicurazione Usa salvata dall’acquisizione del governo, ha dichiarato al Congresso che prevede di rimborsare i fondi governativi ricevuti in un’ottica di 3-5 anni. Sul decennale i supporti si collocano a 3,07% e successivamente al 3%.

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Valute: Dollaro in apprezzamento verso Euro grazie al rinnovato flusso di acquisti in ottica di valuta rifugio. Per l’intera settimana la resistenza di riferimento passa da 1,3738, i supporti costituiti dalle medie mobili a 200 passano da 1,3528 (esponenziale) e 1,3420 (semplice). Prosegue l’apprezzamento dello Yen vs Euro sulla scia delle tensioni sulle borse. Per oggi un livello di supporto è individuabile a 128,63. Resistenza più vicina a 129,90.

Materie prime: giornata negativa per la maggior parte delle materie prime a causa dell’apprezzamento del Dollaro e dell’aumentata avversione al rischio tra gli operatori. Scende il greggio Wti (-1,4%) nonostante il calo inatteso delle scorte Usa. Pesanti ribassi tra gli industriali, guidati da nichel e zinco (-4,6% entrambi). Lieve rialzo per l’oro (+0,2%) tra i preziosi. Contrastati gli agricoli.

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